POLITICA E POTERE
Sanità e asilo, Farinelli: "Servono coerenza e trasparenza"
Il Consigliere Nazionale PLR, l'attuale sistema "solleva interrogativi di equità e sostenibilità, soprattutto se confrontato con quanto avviene in altri Paesi europei"
TIPRESS

BERNA – Chiarezza e coerenza sui costi sanitari legati ai richiedenti asilo e ai titolari di statuto S. È quanto chiede il consigliere nazionale PLR Alex Farinelli, firmatario di un’interrogazione al Consiglio federale dal titolo “Costi sanitari e sistema LAMal: trasparenza e coerenza nell'assistenza ai richiedenti asilo e ai titolari di statuto S”.

Secondo l’attuale sistema, infatti, "i richiedenti asilo (permesso N), le persone ammesse provvisoriamente (permesso F) e i titolari di statuto S (protezione temporanea) rientrano nel regime dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (LAMal). Per queste categorie, i premi e i costi accessori sono interamente a carico dei Cantoni, compensati dalla Confederazione con somme forfettarie. Il resto della spesa sanitaria viene però redistribuito attraverso il meccanismo di compensazione dei rischi, e quindi di fatto sostenuto da tutta la popolazione assicurata".

Un sistema che, secondo Farinelli, "solleva interrogativi di equità e sostenibilità, soprattutto se confrontato con quanto avviene in altri Paesi europei, dove l’accesso alle cure per chi gode di una protezione solo temporanea o umanitaria è più limitato o avviene tramite regimi paralleli".

Alla luce di quanto esposto, ecco le domande presentate da Farinelli:

1) Qual è il costo medio annuo per singolo richiedente asilo o titolare di statuto S?

2) Quale percentuale di tali costi viene effettivamente redistribuita sulla popolazione assicurata tramite la compensazione dei rischi e la solidarietà tra assicurati?

3) Esistono analisi comparative sull’uso delle prestazioni sanitarie di base da parte di queste categorie rispetto alla popolazione residente?

4) Il Consiglio federale ha mai valutato un sistema sanitario specifico e limitato, al di fuori della LAMal, come avviene in altri Paesi europei?

5) Sono disponibili dati cantonali sulla ripartizione dei costi, tra finanziamento pubblico e solidarietà?

6) Come giustifica il governo l’inclusione piena di queste categorie nel sistema di solidarietà sanitaria nazionale?

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