POLITICA E POTERE
Daniele Caverzasio lascia il Gran Consiglio: "Stare a metà non è mai stata un'opzione"
Il deputato leghista annuncia il passo indietro dal Parlamento: "Merita di essere vissuto con presenza piena"
TIPRESS

MENDRISIO – Daniele Caverzasio lascia il Gran Consiglio. Il deputato della Lega dei Ticinesi lo annuncia con un post pubblicato sui social. "Ci sono luoghi che non lasci davvero. Ti restano addosso", scrive Caverzasio, definendo il Parlamento come uno di questi. Anni di sedute, discussioni e decisioni complesse, vissuti in ruoli diversi e con responsabilità crescenti, che – sottolinea – gli hanno permesso di imparare molto: "Delle istituzioni, delle persone, dei limiti, miei compresi".

Al centro della riflessione non c’è la stanchezza, ma il senso del limite e della misura. Negli ultimi mesi, spiega, si è interrogato su cosa significhi "esserci davvero" e su quanto impegno richiedano le responsabilità pubbliche, il lavoro e il ruolo municipale a Mendrisio. "Per come sono fatto io, stare a metà non è mai stata un’opzione", afferma, chiarendo le ragioni della scelta.

La decisione viene presentata come un atto di rispetto: verso il Gran Consiglio, "che merita di essere vissuto con presenza piena", verso l’impegno professionale e municipale, che oggi richiedono tempo e continuità e verso se stesso. "O ci sono davvero, oppure è giusto fermarsi", sintetizza.

Non manca un ringraziamento a chi, in questi anni, gli ha accordato fiducia con il voto. Una responsabilità che "ho sempre sentito, anche quando non faceva rumore". Parole di riconoscenza anche per colleghe e colleghi, per il confronto – talvolta duro ma corretto – e per chi ha lavorato lontano dai riflettori contribuendo al funzionamento delle istituzioni.

"Ci sono capitoli che non si chiudono di colpo. Si rileggono. E fanno spazio per ciò che verrà dopo", chiude nella sua riflessione. 

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