POLITICA E POTERE
L'addio di Vitta: "Passo il testimone a chi vorrà e saprà prenderlo"
L'annuncio ieri sera al Comitato cantonale del PLR. Il presidente Speziali: "Un esempio di spirito di squadra e di responsabilità politica"
TIPRESS/GOLAY

SEMENTINA - Christian Vitta non si ricandiderà alle elezioni cantonali del 2027. Dopo tre legislature in Consiglio di Stato, il direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia ha annunciato ieri sera la sua decisione durante il Comitato cantonale del PLR riunito a Sementina.

Una comunicazione arrivata in modo sobrio e istituzionale, nello stile che ha caratterizzato la sua lunga esperienza politica. Davanti ai delegati liberali radicali, Vitta ha spiegato di aver maturato la scelta dopo un’attenta riflessione condivisa con la dirigenza del partito.

"Come tutti sappiamo, momenti come questo richiedono riflessione, responsabilità e il tempo necessario affinché ognuno possa valutare con serenità il proprio impegno e le proprie scelte - ha detto Vitta -. In questi anni ho avuto il privilegio di conoscere il Ticino e la sua popolazione, di coglierne le trasformazioni, le speranze, le difficoltà e le potenzialità. Sono stati anni ricchi di soddisfazioni e di momenti gratificanti (…). A dieci mesi dalle elezioni cantonali, è giusto e doveroso interrogarsi sul futuro. Questa sera desidero condividere innanzitutto con voi una decisione maturata dopo attenta riflessione, discussa anche con la dirigenza del partito. Con la conclusione di questa legislatura si chiuderà per me un ciclo di attività politica a livello cantonale. È giunto il momento di passare il testimone a chi vorrà e saprà prenderlo, consapevole che all’interno del nostro partito ci sono competenze, qualità e sensibilità capaci di affrontare le sfide dei prossimi anni".

Nel suo intervento il consigliere di Stato ha ripercorso i principali momenti vissuti in oltre dieci anni di Governo, ricordando le sfide affrontate dal Cantone, i cambiamenti sociali ed economici e anche i momenti più difficili, a partire dalla pandemia del 2020. Vitta ha voluto ringraziare il partito, i collaboratori del Dipartimento, i cittadini ticinesi, la stampa e la propria famiglia, ricevendo al termine una lunga standing ovation da parte dei circa cento delegati presenti.

Il “ministro” PLR ha precisato che continuerà a svolgere il proprio mandato con «immutata dedizione» fino alla fine della legislatura, senza però sbilanciarsi sul proprio futuro politico o professionale dopo il 2027.

Molto sentito anche l’intervento del presidente del PLR Alessandro Speziali, che ha ringraziato Vitta per «la signorilità e la correttezza» con cui ha gestito questo passaggio, definendolo un esempio di spirito di squadra e di responsabilità politica.

Classe 1972, originario di Sant’Antonino, Christian Vitta è una delle figure più solide e continue della politica ticinese degli ultimi decenni. Economista di formazione, è entrato in politica negli anni Novanta come consigliere comunale, diventando poi sindaco del suo Comune, deputato in Gran Consiglio, capogruppo PLR e infine consigliere di Stato nel 2015, succedendo a Laura Sadis alla guida del DFE.

Nel corso della sua esperienza governativa si è occupato soprattutto di economia, finanze e politica fiscale, assumendo anche ruoli di rilievo a livello nazionale. Nel 2023 era stato il candidato più votato dell’intera elezione cantonale, ottenendo oltre 68 mila preferenze e confermando un consenso trasversale ben oltre i confini del suo partito.

Tra i momenti più significativi del suo percorso politico resta la gestione della prima fase della pandemia, quando il Ticino decise di anticipare Berna decretando il lockdown cantonale. Una scelta che attirò attenzione anche a livello svizzero e che contribuì a consolidare l’immagine di Vitta come figura pragmatica e istituzionale.

Con il suo annuncio si apre ora ufficialmente la partita per la successione in casa PLR in vista delle cantonali del 2027.

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