POLITICA E POTERE
Cassa malati, "le promesse fatte prima del voto vanno rispettate"
La nota di Avanti con Ticino & Lavoro: "Chi ha voluto questa iniziativa deve assumersi le responsabilità fino in fondo"

BELLINZONA – Oggi in Gran Consiglio sarà presentato un emendamento di Avanti con Ticino & Lavoro relativo all'attuazione dell'Iniziativa per il 10% sui premi di cassa malati. L'obiettivo dichiarato è "quello di garantire che il testo approvato dai cittadini venga applicato secondo le modalità illustrate durante la campagna di voto, senza modifiche sostanziali ai criteri promessi agli elettori".

Secondo il movimento, l'iniziativa era stata presentata sulla base di un modello preciso: il limite del 10% dei premi di cassa malati rispetto al reddito disponibile, calcolato utilizzando il Premio Medio di Riferimento (PMR). "Su quella base sono stati indicati beneficiari, importi e costi. Ed è su quella base che il Popolo ha votato", si legge nella nota.

Avanti con Ticino & Lavoro sottolinea come il tema dei costi fosse già noto prima della votazione. Nel dibattito pubblico, ricordano i promotori dell'emendamento, si parlava infatti di una spesa nell'ordine delle centinaia di milioni di franchi all'anno. "Non può diventare oggi il motivo per cambiare la promessa fatta agli elettori. Bisognava pensarci prima", affermano.

Nel comunicato vengono inoltre chiamati in causa gli iniziativisti, accusati di aver prospettato ai cittadini un sostegno importante contro il peso crescente dei premi di cassa malati. Per il movimento, un'applicazione che riducesse il numero dei beneficiari o l'entità degli aiuti rappresenterebbe una "correzione politica fatta dopo il voto" e non un reale rispetto della volontà popolare.

Avanti con Ticino & Lavoro ricorda di aver già espresso le proprie perplessità il 17 novembre 2025, quando aveva chiesto di sospendere l'iter per approfondire l'implementazione della misura e predisporre un piano di finanziamento "strutturato, pluriennale, trasparente e referendabile".

L'emendamento che sarà presentato oggi propone quindi di far entrare in vigore l'iniziativa il 1° gennaio 2029 e di mantenerne invariati i criteri di applicazione, conservando il PMR quale parametro di riferimento per il calcolo dei sussidi.

Parallelamente, il testo chiede che il Consiglio di Stato presenti al Gran Consiglio, entro il 1° gennaio 2028, le misure necessarie a garantire la sostenibilità finanziaria della riforma. "Se servono coperture, si trovino le coperture. Se servono nuove entrate, lo si dica. Se bisogna rivedere il sistema cantonale dei sussidi, lo si faccia apertamente", sostiene il movimento.

Secondo Avanti con Ticino & Lavoro, il problema dei costi esiste e va affrontato, ma senza modificare a posteriori la portata della misura approvata dal Popolo. "Quello che non si può fare è promettere prima una misura ampia e poi applicarla dopo in versione ridotta", si legge ancora nella nota.

E ancora: "Chi ha voluto questa iniziativa deve assumersene la responsabilità fino in fondo. Il Popolo ha votato una misura precisa. Ora quella misura va applicata per come era stata promessa".

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