“È una riflessione che deve compiere con senso di responsabilità e nell’interesse delle istituzioni”

Dopo la richiesta formulata questa sera dal Consiglio di Stato a Claudio Zali di rendere effettive da subito le dimissioni già annunciate, anche la Lega prende posizione attraverso il suo coordinatore Daniele Piccaluga.
I vertici degli altri tre partiti di Governo si sono espressi chiaramente a favore delle dimissioni immediate del consigliere di Stato dopo quanto emerso oggi. Il presidente del Centro Fiorenzo Dadò, quello del PLR Alessandro Speziali e la copresidente del PS Laura Riget ritengono infatti che Zali non debba attendere la fine di settembre per lasciare l’Esecutivo.
Più prudente la posizione espressa da Piccaluga, che prende atto della decisione assunta dal Consiglio di Stato e rimette ora la valutazione al diretto interessato.
“Il Governo ha espresso una posizione chiara. Ora spetta a Claudio Zali valutare, alla luce del nuovo quadro, se vi siano ancora le condizioni per rimanere in carica fino alla fine di settembre. È una riflessione che deve compiere con senso di responsabilità e nell’interesse delle istituzioni”.
Il coordinatore leghista ribadisce poi un principio che considera non negoziabile:
“Da parte nostra resta fermo un principio: la Lega condanna ogni forma di violenza, sempre e a prescindere da chi ne sia coinvolto”.
Piccaluga sottolinea infine che il Movimento non disponeva in precedenza delle informazioni emerse oggi e che, di conseguenza, le proprie valutazioni non potevano che essere formulate sulla base degli elementi conosciuti fino a quel momento.
“Noi possiamo basarci soltanto sui dati e sui fatti oggettivi che emergono. Se avessimo avuto prima queste informazioni, avremmo evidentemente potuto discuterne anche al nostro interno e fare le nostre valutazioni. Ma questa nuova situazione l’abbiamo appresa anche noi soltanto oggi dalla stampa, esattamente come tutti gli altri. È quindi sulla base degli elementi che conosciamo oggi che dobbiamo fare le nostre valutazioni.”