POLITICA E POTERE
Il vitalizio di Zali. I 700'000 franchi prelevati. L’inchiesta e il non luogo del 2015
A riaprire il dossier sono i deputati del Movimento per il socialismo Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini, che con un’interpellanza chiedono al Governo di chiarire come verrà calcolata la rendita spettante al ministro leghista

L’uscita di Claudio Zali dal Consiglio di Stato riporta d’attualità una vicenda che sembrava ormai consegnata al passato: quella del suo vitalizio e, in particolare, delle conseguenze del prelievo anticipato di 700mila franchi dalla previdenza professionale per finanziare la propria abitazione.

A riaprire il dossier sono i deputati del Movimento per il socialismo Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini, che con un’interpellanza chiedono al Governo di chiarire come verrà calcolata la rendita spettante al ministro leghista dimissionario a partire dal prossimo 1° ottobre.

La storia risale al 2015 e aveva già provocato polemiche e un intervento della magistratura. In seguito a una segnalazione di Pronzini, la Procura aveva esaminato la vicenda, ma nel marzo 2019 il procuratore generale Andrea Pagani aveva emanato un decreto di non luogo a procedere nei confronti di Zali.

Per l’MPS, tuttavia, sul piano pensionistico rimangono ancora delle domande.

Sergi e Pronzini partono proprio dalla ricostruzione contenuta nel decreto del 2019. Quando Zali passò dal Tribunale d’appello al Consiglio di Stato, i contributi accumulati nella previdenza professionale durante gli anni trascorsi alle dipendenze del Cantone, prima come insegnante e poi come magistrato, vennero incamerati dallo Stato secondo la normativa allora vigente.

In contropartita, gli anni precedentemente trascorsi al servizio del Cantone sarebbero stati conteggiati come anni utili per determinare il futuro vitalizio da consigliere di Stato.

Secondo la ricostruzione dei due deputati, questo avrebbe prodotto una situazione particolare: Zali avrebbe avuto diritto fin dal suo ingresso in Governo al massimo del vitalizio, senza dover versare durante il mandato contributi pensionistici. Era il sistema previsto dalla vecchia disciplina previdenziale dei consiglieri di Stato, che l’MPS ha ripetutamente criticato definendolo una situazione di privilegio.

Ed è qui che entra in gioco il prelievo dei 700mila franchi.

Il 27 novembre 2015 Zali inoltrò all’Istituto di previdenza del Cantone Ticino una domanda di prelievo anticipato, destinato al finanziamento della propria abitazione primaria. Pochi giorni dopo, il 2 dicembre, il Consiglio di Stato autorizzò l’operazione.

Nella relativa risoluzione governativa veniva però precisato che quel prelievo avrebbe comportato una riduzione del futuro vitalizio.

Il Governo si riservava inoltre di riesaminare il computo del periodo assicurativo qualora il Parlamento avesse successivamente modificato le norme sulla previdenza dei membri dell’Esecutivo.

E una modifica è effettivamente arrivata nel 2020, quando il Gran Consiglio è intervenuto sulla remunerazione e sulla previdenza dei consiglieri di Stato.

Da qui le domande che Sergi e Pronzini pongono oggi al Governo.

Innanzitutto vogliono sapere quale sia il salario annuo preso come riferimento per calcolare il vitalizio di un ex consigliere di Stato e chi abbia materialmente proceduto al calcolo della rendita che Zali riceverà dal 1° ottobre.

Ma soprattutto chiedono di quantificare l'effetto dell'operazione del 2015: di quanto, in termini percentuali, il prelievo dei 700mila franchi ha ridotto il vitalizio di Zali?

E ancora: quali conseguenze ha avuto sul suo periodo assicurativo la riforma previdenziale approvata dal Parlamento nel 2020?

La questione era tornata indirettamente d’attualità anche nelle settimane scorse, quando si discuteva della possibilità che Zali lasciasse il Governo prima del 30 settembre. In quell'occasione il cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri aveva spiegato che un'uscita anticipata non avrebbe sostanzialmente modificato i suoi diritti pensionistici, già maturati anche grazie alla precedente attività di magistrato. Corriere del Ticino

Ora Sergi e Pronzini chiedono però di mettere nero su bianco quanto sarà effettivamente il vitalizio e quale effetto concreto abbiano avuto su quella rendita i 700mila franchi prelevati oltre dieci anni fa.

Ed è su queste cifre che dovrà rispondere il Consiglio di Stato.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Potrebbe interessarti anche

POLITICA E POTERE

Minorenne detenuto e l'intervento di Zali, "occorrono urgenti chiarimenti"

POLITICA E POTERE

Gobbi verso il Territorio? L’MPS incalza il Governo sulla nuova ripartizione dei dipartimenti

POLITICA E POTERE

Caso Zali, la resa dei conti in Parlamento? L'MPS: "Il Governo non vuole giocare la partita?"

POLITICA E POTERE

Sergi e Pronzini (MPS): “Lezioni private specchio della crisi della scuola”

POLITICA E POTERE

E-mail di Zali a Sanvido, dopo il caso c'è qualche novità?

POLITICA E POTERE

Sergi e Pronzini attaccano la direttrice della Giustizia per le mail sullo stabile EFG

In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Raissa Avilés: Maybe a concert, un forse che fa la differenza

23 SETTEMBRE 2026
ENERGIA

Roland David nuovo presidente di AET

21 SETTEMBRE 2026
TELERADIO

RSI, fino a 12 posti di lavoro in meno nel 2027

16 SETTEMBRE 2026
TELERADIO

Diciotto anni di inchieste: torna “Patti chiari” con un test shock sulla cocaina in Ticino

15 SETTEMBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Eventi su misura, il lusso invisibile dell’organizzazione

10 SETTEMBRE 2026
ENERGIA

Successo per la serata di LocarneseTech su energia, resilienza e competitività dell’industria ticinese

10 SETTEMBRE 2026
LiberaTV+

ANALISI

Le remunerazioni 'elettriche'... E il nodo irrisolto della trasparenza

24 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

Bruno Cereghetti e le "veementi filippiche": “Ma le moratorie non servono”

22 SETTEMBRE 2026
POLITICA E POTERE

Media, Politica e Magistratura: informare è un diritto. E un dovere

18 SETTEMBRE 2026