Può essere pericolosa tanto quanto i residui dei pesticidi su frutta e verdura

NEW YORK - I prodotti utilizzati per uccidere i parassiti delle piante, utilizzati anche per disinfettare l'acqua, contengono diclorofenoli, delle sostanze, che se accumulate nell'organismo, possono essere la causa di allergie alimentari. Uno studio condotto all'Albert Einstein College of Medicine di New York ha coinvolto 2211 individui, di cui 1427 sono risultati sofferenti di allergie e con la presenza di un'alta quantità di diclorofenoli nelle urine.
I ricercatori hanno inoltre scoperto che dei 1427 soggetti esaminati, 411 soffrono di allergie alimentari, mentre gli altri 1016 di allergie ambientali. Elina Jerschow, che ha condotto lo studio, ha dichiratato che: "livelli elevati di pesticidi contenenti dicolorofenoli potrebbero ridurre la tolleranza ai cibi in alcune persone" e che quel genere di molecole si trovano anche nell'acqua potabile che esce dai rubinetti. Questa scoperta potrebbe motivare l'aumento delle allergie di questi ultimi anni. Non sembra però sufficiente preferire l'acqua imbottigliate a quella del rubinetto, in quanto altre fonti di diclorofenoli, come la frutta e la verdura trattate con pesticidi, potrebbero giocare un ruolo più importante nel provocare le allergie alimentari.