
BELLINZONA - In Ticino lo scorso anno si è registrata una significativa diminuzione delle interruzioni di gravidanza: da 448 casi registrati nel 2011 per le donne domiciliate si è passati a 380 l’anno scorso. Lo rende noto l'Ente ospedaliero cantonale che ha analizzato i dati del Ufficio del Medico cantonale. I dati cantonali sono in sintonia con quelli a livello nazionale. Stabili a quasi 6 mila le consulenze personali offerte nei Centri di pianificazione familiare (CPF) situati presso i 4 ospedali regionali. Poco meno di un terzo di queste consulenze riguardava il tema della gravidanza indesiderata, si legge nel comunicato dell'EOC.
Nel rapporto annuale delle strutture dei CPF, gestite dall’Ente Ospedaliero Cantonale su mandato dello Stato, è pure stata registrata un’importante attività di educazione alla salute sessuale. Sono state coinvolte 190 classi scolastiche, per un totale di 3'278 studenti tra i 15 e i 18 anni. Inoltre, quasi 700 operatori sociosanitari hanno beneficiato di informazioni e consulenze specifiche.
Secondo i dati dell’Ufficio del Medico cantonale - spiega l'EOC - il numero di interruzioni di gravidanza complessivo, che comprende anche le donne non domiciliate nel cantone, è sceso da 646 nel 2011 a 530 nel 2012. Questi dati rispecchiano quelli constati a livello nazionale: secondo le cifre pubblicate mercoledì dall’Ufficio federale di statistica, nel 2012 le interruzioni di gravidanza in Svizzera sono state 10’853, contro 11’100 l’anno precedente. Poco meno di un terzo delle consulenze personali ha riguardato in modo specifico il tema della gravidanza indesiderata. E’ stata apprezzata dalle utenti- si legge ancora nel comunicato - in prevalenza giovani e nubili, la possibilità di riflettere sulla loro situazione in piena autonomia, in un ambiente neutro, con il sostegno di professionisti.
Particolarmente importante il lavoro svolto dai Centri di pianificazione famigliare che - scrive l'EOC - contribuiscono con la loro attività a contenere il numero degli aborti volontari, sostenendo la donna e la coppia in caso di gravidanza conflittuale. Oltre alla consulenza personale attraverso colloqui approfonditi, l’approccio a questi temi avviene nell’ambito dell’educazione alla salute sessuale offerta nelle scuole.