Il Guastafeste: una sentenza “che farà giurisprudenza a livello nazionale e che avrà conseguenze per tutti gli abitanti della Svizzera"

LUCERNA - Il Tribunale federale di Lucerna ha accolto oggi con tre voti contro due il ricorso del "Guastafeste" Giorgio Ghiringhelli contro le casse malati, tramite l’avvocato Sabrina Aldi. Una decisione, commenta Ghiringhelli, “che farà giurisprudenza a livello nazionale e che avrà conseguenze per tutti gli abitanti della Svizzera obbligatoriamente assicurati contro le malattie e per tutte le casse malati”.
Giustizia è fatta, aggiunge, e d’ora in avanti le Casse malati dovranno restituire i premi “ a rischio zero” agli eredi dei loro assicurati defunti, vale a dire le quote di premio pagate in eccesso per il mese in cui è avvenuto il decesso.
Dedico questa vittoria a mia mamma, conclude Ghiringhelli, “il cui decesso mi aveva ispirato questo ricorso fatto nell’interesse pubblico, nonché a tutti i ticinesi, che per anni sono stati ingiustamente tartassati oltre il dovuto dalle Casse malati e che ora possono togliersi una soddisfazione morale sapendo che questa “sberla” ai cassamalatari è partito dal Ticino”.
In un comunicato del 17 novembre Ghiringhelli aveva spiegato che il ricorso “è stato presentato non già per meri motivi venali (l'importo in discussione a Lucerna ammonta a 235 franchi), bensì per far chiarezza nell'interesse pubblico sulla legittimità di una certa prassi in vigore all'Helsana e in tutte le altre Casse malati. Qualora i giudici di Lucerna dovessero darmi ragione, le varie Casse malati dovrebbero rimborsare agli eredi dei loro assicurati deceduti (circa 60.000 all'anno), un importo che complessivamente, secondo un mio calcolo forzatamente approssimativo, si aggirerebbe attorno ai 15 milioni di franchi all'anno".