SECONDO ME
Orio Galli: "Ve lo do io l'Expo! Speriamo che in Ticino arrivino russi e cinesi a comprarsi un Borradori incartato?"
SECONDO ME: "Non voglio essere disfattista, quindi avanzo una piccola proposta. In Ticino portiamoci i milanesi invasi da saccopelisti expovaganti"

di Orio Galli, grafico

In un mondo globalizzato e superconnesso, con un pianeta che sta ormai esaurendo le proprie risorse vitali, le esposizioni cosiddette Universali 
(così come d’altronde i grandi eventi tipo olimpiadi, campionati mondialidi qualsiasi genere, adunate di massa più o meno papali…) sono oggi diventate un’anacronistica follia.
Per Milano ci sarebbe stata un’ottima idea: quella di mettere a confronto in parallelo (e in modo analogico!) la “filiera” di come nasce, si sviluppa 
e si conclude la produzione/catena (dal seme ai rifiuti finali) dei beni alimentari nei diversi paesi del mondo. Ma siccome era una buona idea 
i “potenti della Terra” (vedi anche le multinazionali del business) l’hanno subito bocciata e quindi fatta fallire (ah, i default!).

La Svizzera, che ha il complesso di prima della classe, si è comunque subito annunciata presentando un padiglione che, almeno dalla foto del modellino, sembra la batteria scarica di una vecchia auto arrugginita. Ma forse ci sbagliamo. Comunque il nostro cantone, visto che si parlava di alimentazione, ha subito teso le orecchie e si è prontissimamente accodato (dove c’è da mangiare, e magari anche da bere…) così da poter partecipare, mettendo giù banchetto (in tutti sensi!). Un banchetto dal costo di ben 3 milioni di franchetti svizzeri e mezzo (Uella, avrebbe esclamato il Nano con modi forse più rudi, del buon Rudy Chiappini!). 

E questo per essere poi presenti magari in un angolino, con gli altri tre o quattro cantoni gottardisti. Come a una fiera campionaria, dove ognuno mette in bella mostra i suoi prodotti: salami o formaggini, come a San Provino o a San Martino.
Così che qualche russo o cinese di passaggio, che magari non sa nemmeno bene dove si trovi Milano…, da noi ci si illude forse che venga a Lugano a fare un bell’acquisto in via Nassa? Chissà…, magari per portarsi via un Borradori incartato, o un Michele Foletti cotto e farcito alla peruviana?

Ma il dopo, con il consuntivo (ammesso che ci sarà, e che si vorrà guardarlo), allora sì che arriverà il più bello. Andate a dare un’occhiata su internet per vedere cosa sta succedendo a Sochi…, dopo la “gran festa” delle olimpiadi invernali. Altro che soci…! Altro che… gabbato lo santo!

ps: Siccome non vorrei passare per un disfattista, avanzo una piccola, semplice proposta. Perché – con un decimo di quei 3 milioni e mezzo! – non organizziamo per esempio una campagna mirata nei diversi quartieri di Milano per far venire i milanesi a scoprire il nostro territorio, tra Chiasso ed Airolo – con i mezzi pubblici! – quando nella metropoli lombarda saranno invasi come zanzare da torme di saccopelisi expovaganti?

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