SECONDO ME: "Se vogliamo fare un confronto è sufficiente guardare il Canton Grigioni dove vige un limite che equivale alla metà del nostro"

Il nostro (leggi correlato) articolo sulle spaccature che stanno venendo alla luce tra i pescatori ticinesi (tradizionalisti, moschisti e "retisti"), divisi in particolare sulle misure di protezione dei pesci, ha aperto, come si dice, un dibattito. Oggi ospitiamo il contributo inviatoci da Davide Rossi, pescatore dilettante, che per la cronaca è anche consigliere comunale a Mendrisio. La sua posizione è interessante in quanto non ricalca quella ufficiale della Federazione acquicoltura e pesca (FTAP) e chiede una maggiore protezione nella pesca alla trota. Ma sono molte le opinioni di pescatori pubblicate su Facebook e sul blog di liberatv, alle quali dedicheremo nei prossimi giorni un articolo.
di Davide Rossi *
Ho letto con piacere l'articolo pubblicato su LiberaTV riguardo la pesca nel nostro Cantone. Ho staccato la patente di pesca annualmente fino all'età dell'Università ed ora mi diletto di tanto in tanto ma con meno regolarità.
Non scrivo da esperto ma da persona che acquista la patente di pesca con lo scopo di andare a camminare e conoscere i nostri bellissimi laghetti alpini e fiumi. Inutile poi negarlo che se si porta a casa un pesce o due sono anche contento...!
Tornando all'articolo firmato da Marco Bazzi, mi sono sempre chiesto come mai il limite delle catture in Ticino sia così alto. Se vogliamo fare un confronto è sufficiente guardare il Canton Grigioni dove vige un limite che equivale alla metà del nostro. Sicuramente non sarò un califfo della pesca ma non mi è mai (purtroppo!) successo di tornare a casa con 12 prede. Anzi, solitamente la giornata si conclude con ore e ore passate al freddo con poche soddisfazioni relative al "bottino", ma con la contentezza di aver trascorso una giornata con la passione che più si ama. Credo, parlando da pescatore dilettante, che la proposta di portare il numero di catture massimo a 6 non sia un'idea malsana o fuori di testa. La maggior parte delle persone che staccano la patente con una certa regolarità lo fanno piuttosto per cogliere l'occasione di svagarsi nella natura e riposare la mente e non con l'obiettivo di "fare cassetta" con le trote pescate.
Permettetemi un aneddoto personale. Alcuni anni fa sono stato in Canada e non ho potuto resistere al richiamo della pesca. Tramite una guida del luogo, con gli altri compagni d'avventura, siamo andati su un laghetto alpino. A parte la tecnica di pesca diversa da quelle usuali abbiamo preso e rilasciato (visto che vige il "catch and release") numerosi esemplari e tutto questo divertendoci e passando alcune ore immersi nella magnifica natura della British Columbia. È vero che in quell'occasione ero in vacanza e quindi prendere o meno dei pesci non era fondamentale, ma siamo sicuri che conti veramente il numero di prede? Non saremmo ugualmente soddisfatti della nostra giornata se invece di 12 catture, avessimo il cestello pieno di 6 belle trote? Dove vige il metodo del "catch and release" non ci sono meno pescatori che altrove, anzi. I piaceri della pesca, come detto poco sopra, sono altri. E poi, credo che su una questione possiamo essere tutti concordi: una persona può essere un pescatore provetto con una tecnica sopraffina ma se non si trova al momento giusto nel posto giusto non porta a casa nulla…!
* pescatore dilettante