SECONDO ME: “Gli 880 globalisti presenti in Ticino assicurano risorse importanti, delle quali beneficiamo tutti. Eliminare l’imposizione forfettaria vorrebbe dire vederli trasferirsi altrove con il solo risultato di perdere questi interessanti indotti”

di Fabio Schnellmann*
Il prossimo 30 novembre, andremo a votare su un tema di grande importanza per il nostro Paese ma soprattutto su un oggetto fortemente ideologico e sensibile.
Andremo infatti a decidere sulla proposta della sinistra di eliminare l’imposizione forfettaria basata sul dispendio, in altre parole sul tenore di vita, concessa dai Cantoni a facoltosi residenti in Svizzera. Una forma di imposizione particolare – tassazione globale – in vigore in alcuni Cantoni, tra i quali il Ticino, che frutta appunto alle nostre casse 55 milioni di franchi annui (880 i globalisti presenti che pagano il 4% dell’intero gettito delle persone fisiche e che devono avere un reddito minimo di 400'000 franchi annui).
Se malauguratamente questa proposta venisse accettata, gli attuali globalisti presenti sul nostro territorio non farebbero altro che spostare il loro domicilio in paesi che applicano questo tipo di tassazione: es. Spagna, Portogallo, Gran Bretagna ed altri ancora con il risultato di perdere questi interessanti indotti.
Per l’ennesima volta, parte della sinistra (per fortuna non tutti!) considera un privilegio il fatto che persone facoltose paghino imposte per chi non può pagarle; per ridistribuire ricchezza prima bisogna crearla…!
Oltre all’aspetto puramente fiscale, del quale insieme a Confederazione e Cantone beneficiano pure i comuni di riferimento, i globalisti lasciano sul nostro territorio interessanti indotti: ristoranti, banche e commerci in genere hanno senz’altro buone ricadute derivanti dalla loro presenza.
I globalisti “attivi” effettuano poi importanti versamenti presso i contributi previdenziali nel nostro Paese che, rapportati al loro stipendio, sono certamente importanti.
Per non privarci di questi interessanti risorse, delle quali beneficiamo tutti, diciamo un convinto no alla proposta di eliminare in Svizzera l’imposizione fiscale forfettaria.
*deputato PLR al Gran Consiglio