SECONDO ME
Il seggio di Widmer-Schlumpf, Levrat, i suoi alleati e la “supponenza socialista”. Chiesa: “Si preparano a calpestare ancora la decisione del Popolo”
Il presidente del PS svizzero ha svelato le sue carte nell’elezione dei sette. Bordate dal capogruppo UDC: “Levrat e soci vogliono ancora infangare la formula magica. Due UDC al Governo? Mai, i cittadini che li votano, ritengono, vanno messi sotto tutela"

di Marco Chiesa*

Ed ecco servita la strategia socialista per farsi nuovamente beffe delle elezioni e della concordanza. Concordanza che un tempo non lontano era motivo d’orgoglio e pilastro di tutta la politica svizzera.

In un'intervista odierna, dalle colonne del Blick (qui), Christian Levrat, presidente del Partito socialista svizzero, ha affermato perentorio che alle Camere federali i loro rappresentanti voteranno di certo Eveline Widmer-Schlumpf da Felsberg. Qualora poi, e qui Levrat svela le sue carte, lei si ritirasse o qualcosa andasse storto, non esiterà a tramare con i suoi fidati amici del Partito popolare democratico, dei Verdi liberali e del Partito borghese democratico in modo tale da nuovamente calpestare e infangare la formula magica governativa che ha retto per generazioni il nostro sistema di Governo.

Non vogliono, tutti questi, che vi siano due UDC e due liberali al Governo. Per loro sarebbe la fine della Svizzera.

L'attitudine non è nuova, questa presunta superiorità morale ed etica la conosciamo da tempo e non sorprende. Al grido il seggio di EWS è dei partiti di Centro, questi novelli biechi carbonari si preparano a offendere gli svizzeri. Se questi poveri cittadini, un po’ sciocchini per la verità, premiassero l'UDC alle urne, ritengono necessario metterli sotto tutela, quasi si trattasse di elettrici ed elettori incapaci di intendere e volere. Non avete capito nulla, volete una Svizzera più attenta e vigile nella propria politica migratoria, contraria all'Unione europea e magari che intende pure ritornare a favorire i lavoratori residenti? Ci pensiamo noi a Berna, credono loro, a somministrarvi l'antidoto necessario a questa pazzia.

Ritengo questo modo di far politica oltraggioso del Popolo sovrano. Noi svizzeri scegliamo democraticamente e a Berna i politici dovrebbero solo rispettare e applicare il volere scaturito dalle urne.

Ora sappiamo cosa succederà nella nostra Capitale, ora sta a chi intende dare una svolta al nostro Paese far sì che la vittoria sia talmente fragorosa e numeri talmente insindacabili che in Consiglio federale ritornino senza se e senza ma a sedere due ministri del maggior Partito svizzero.

*granconsigliere e candidato UDC al Nazionale

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