SECONDO ME
Apre Alptransit e aumentano i biglietti, anche i giovani PLR scendono in campo: "Misura immotivata che penalizza chi studia e lavora"
Alessandro Spano: "Ci mobiliteremo con i nostri deputati affinché il Consiglio di Stato si attivi presso le FFS per evitare l’ennesimo, ingiustificato, aumento dei prezzi"

BELLINZONA - L’aumento dei prezzi annunciato dalle FFS in seguito all’apertura di Alptransit (leggi qui) sta scatenando una bufera. Dopo l’interrogazione del deputato del PLR Franco Celio (leggi qui), prende posizione il presidente dei Giovani liberali, Alessandro Spano. Ecco il suo contributo.

di Alessandro Spano *

Dopo il «viaggio in treno viaggio poco sereno» ecco che le FFS tornano alla carica con il nuovo slogan «viaggio in treno viaggio salato», annunciando un probabile aumento dei prezzi sulla tratta del Gottardo in vista dell’apertura di Alptransit.
Già prima di Natale ci siamo attivati, come Giovani Liberali Radicali Ticinesi, con un’interrogazione al Consiglio di Stato (primo firmatario Fabio Käppeli) chiedendo di attivarsi con le FFS per risolvere i continui disagi che i molti studenti ticinesi (e non solo) devono sopportare da ormai parecchi mesi per recarsi in svizzera interna a studiare. Un problema causato dai numerosi ritardi in barba alla puntualità svizzera, dalle continue soppressioni di treni e dalle coincidenze perse. Inoltre, già allora avevamo ricordato che paghiamo prezzi elevati per gli abbonamenti, non ricevendo in cambio un’offerta adeguata. Dov’è finito il nostro fiore all’occhiello ferroviario?

Tenendo conto che già oggi paghiamo più del dovuto perché non contano le distanze bensì i chilometri percorsi, non riteniamo per nulla giustificato un nuovo aumento dei prezzi, a tutto svantaggio dei giovani che vanno oltre Gottardo per studio o lavoro! Un aumento ingiustificato perché i prezzi dei biglietti vengono calcolati secondo la lunghezza del percorso, che attualmente tra Altdorf e Arbedo-Castione è di 110 km ma che, con Alptransit, sarà più corta di una trentina di chilometri.

Un mantenimento degli attuali prezzi è più che sensato visto che l’offerta aumenterà, ma un aumento certamente no. Per fare un esempio di supplemento, la distanza sul Lötschberg, tra Spiez e Visp è di 54 km, ma la distanza tariffale è di 120 km. Immaginiamoci cosa succederebbe se la distanza tariffale del Gottardo dovesse raddoppiare!
Per questo motivo, come in parte già fatto dal collega Franco Celio, ci mobiliteremo con i nostri deputati in Gran Consiglio affinché il Consiglio di Stato si attivi presso le FFS per evitare l’ennesimo, ingiustificato, aumento dei prezzi.

* presidente GLRT

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