Non mi stancherò mai di pensarlo… Va bene prestare la nostra generosità alle tragedie umanitarie del mondo, alla fame nel Biafra, alla carestia in India, ai poveri del globo. Ma se tutto questo notevolissimo altruismo non si accorge che accanto a noi, vicino alla nostra quotidiana esistenza, a pochi passi dal nostro uscio, sulla porta di casa, o poco lontano dal nostro pianerottolo c'è chi muore nel totale abbandono, allora a cosa serve indignarsi per l'ingiustizia che si consuma lontano da noi (e che acquieta le nostre coscienze) mentre qualcuno, un nostro dirimpettaio muore in prossimità delle nostre vite?