SECONDO ME
Danilo Forini: "Dal Nazionale uno schiaffo ai beneficiari di rendita AI e AVS"
“Il Parlamento ha respinto il progetto di adeguare completamente le rendite al rincaro. Un pessimo segnale da parte della politica nei confronti della popolazione più fragile”
TiPress/Alessandro Crinari

Di Danilo Forini *

Il Consiglio nazionale ha oggi respinto con 97 voti a 92 il progetto del Consiglio Federale di adeguare completamente le rendite AVS e AI al rincaro. Una cifra tra gli 80 e i 168 franchi all’anno che sembra poca cosa, ma di fatto sono soldi che mancheranno nelle tasche alle persone anziane e con disabilità.

Al di là degli aspetti pecuniari, un pessimo segnale da parte della politica nei confronti della popolazione più fragile. Senza le adeguate risorse finanziarie non è possibile avere una vita autodeterminata e partecipare attivamente alla vita sociale.

Pro infirmis è nata nel 1920 e da allora ci adoperiamo per difendere i diritti delle persone con disabilità. Da sempre sosteniamo anche finanziariamente le persone più fragili: dapprima assicurandone il sostentamento, poi lottando per la creazione nel 1960 dell’assicurazione invalidità e, da allora, sostenendo puntualmente le persone e le famiglie per dei bisogni specifici.

Nel 2022 solo nel nostro cantone abbiamo accordato a precise condizioni quasi un milione di franchi di aiuti diretti, attingendo da fondi della Confederazioni e da fondi privati. Purtroppo però, per la prima volta da anni, i fondi a disposizione non sono stati sufficienti per rispondere a tutte le domande e anche nel 2023 dovremo ulteriormente irrigidire i criteri.

Il dato di fatto è che molte persone con disabilità sono confrontate maggiormente con problemi di ordine finanziario: il rincaro soprattutto dei beni di prima necessità si è fatto sentire, eccome.

La decisione della maggioranza del Consiglio nazionale di non riconoscere immediatamente e integralmente il rincaro del 2,8% e limitarsi quindi al riconoscimento di un 2,5% già deciso in precedenza va a colpire direttamente una fascia di popolazione già in seria difficoltà.

Siamo molto amareggiati per questa decisione e conformemente ai nostri Principi direttori ci impegneremo ancora maggiormente “in favore di condizioni quadro che assicurino alle persone in situazione di handicap la possibilità di condurre una vita autodeterminata. Ciò comprende anche la disponibilità di mezzi finanziari sufficienti e la possibilità di scegliere liberamente come e dove vivere”. 

* direttore cantonale Pro Infirmis Ticino e Moesano

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