SECONDO ME
Caruso all'attacco di Carobbio: "DECS, we have a problem..."
"Mendrisio e Giubiasco, due sedi scolastiche, segnalazioni ripetute nel tempo. È lecito chiedersi se non debba essere valutata la responsabilità dei rispettivi direttori". Ma non solo...
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di Roberto Caruso *

È una storia documentata. C’è una domanda semplice alla quale il DECS dovrebbe dare una risposta altrettanto chiara. Se a un vicedirettore viene tolta la funzione dopo un’inchiesta nata dalle segnalazioni degli allievi sul suo comportamento durante le lezioni, perché può continuare a insegnare?

A Mendrisio, nel corso degli anni allievi, docenti e il docente mediatore avevano già indirizzato al direttore della sede diverse segnalazioni sul suo comportamento. Segnalazioni che non produssero alcun riscontro né un cambiamento visibile.

Eppure quel docente divenne vicedirettore.

Una storia di oltre due anni fa che oggi ne richiama un’altra. A Giubiasco, il docente arrestato lo scorso marzo nell’ambito di un’inchiesta per presunti reati nella sfera sessuale di allieve minorenni sarebbe stato oggetto di diverse segnalazioni alla direzione per comportamenti ritenuti problematici.

Eppure ha continuato a insegnare per dieci anni.

Torniamo a Mendrisio.

Poi studenti di diverse classi raccontarono proprio al docente mediatore ciò che accadeva durante le lezioni del vicedirettore: insulti, bestemmie, frasi intimidatorie, commenti a sfondo sessuale, difficoltà a ottenere spiegazioni. Alcuni avevano paura di fare domande, altri lamentavano ore trascorse a sentire parlare di calcio invece che della materia. Qualcuno non lo voleva più come insegnante.

Gli studenti spiegavano di non volersi rivolgere direttamente alla direzione per il ruolo dirigenziale ricoperto dal loro docente. Alcuni riferivano che richiamava esplicitamente quella posizione, dicendo di essere vicedirettore e di poter fare ciò che voleva.

Le loro dichiarazioni vennero messe per iscritto e firmate. Il Dipartimento aprì un’inchiesta amministrativa e gli studenti furono sentiti. Non ne conosciamo le conclusioni.

Oggi sappiamo che non è più vicedirettore ma continua a insegnare nella stessa sede, generando altri malumori.

Le segnalazioni riguardavano ciò che accadeva in aula.

La vicedirezione è stata tolta. L’aula è rimasta.

Quali criteri permettono allora al DECS di ritenere una persona non più adatta alla vicedirezione, ma ancora adatta all’insegnamento?

Torniamo a Giubiasco.

E quali criteri hanno permesso di ritenere adatto all’insegnamento un docente più volte segnalato e, a quanto risulta, privo dell’abilitazione?

A Giubiasco, ricevuta la segnalazione, il Dipartimento informò la magistratura.

In entrambi i casi, le segnalazioni hanno infine prodotto conseguenze. Il problema sono quelle arrivate negli anni precedenti.

Due vicende diverse, che pongono la stessa domanda:

Che cosa succede alle segnalazioni quando arrivano?

Una prima risposta la offre Mendrisio. Gli studenti non volevano rivolgersi alla direzione. La soluzione del capo sezione? «Vi chiedo di indirizzare i ragazzi [...] al direttore direttamente». Il cortocircuito è perfetto: il sistema risponde rimandandoli al sistema.

La segnalazione salì fino al vertice: il docente mediatore al quale si erano rivolti gli studenti scrisse direttamente alla direttrice del DECS.

Non ricevette mai risposta.

Ma in entrambi i casi si segnalava già. Da anni.

La seconda risposta sta nella volontà del Dipartimento di rafforzare il protocollo. Così il problema si sposta su chi deve segnalare.

Ma la domanda è un’altra: che cosa ha fatto chi quelle segnalazioni le aveva già ricevute?

Insomma, il sistema disperde i problemi al proprio interno ma scarica le responsabilità all’esterno.

Due esempi, due sedi scolastiche, segnalazioni ripetute nel tempo. È lecito chiedersi se non debba essere valutata la responsabilità dei rispettivi direttori.

Ma la responsabilità non si ferma alle direzioni scolastiche. Il Dipartimento impone di segnalare, ma quando una segnalazione arriva direttamente alla direttrice del DECS lei non risponde.

Segnalare è un obbligo. Rispondere delle segnalazioni anche.

Se quelle segnalazioni fossero state ascoltate e approfondite per tempo, che cosa si sarebbe potuto evitare?

Forse per la direttrice del DECS è il momento di valutare le dimissioni.

 

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