Il presidente USA è atteso domani a Davos. Come deve rapportarsi con lui la Svizzera? L'analisi del Tagi

Apriamo l’edizione odierna di Liscio e macchiato, martedì 20 gennaio - https://www.youtube.com/watch?v=zMgETPjlOLg - con il primo anniversario della presidenza di Donald Trump. Un anno alla Casa Bianca segnato da una quantità impressionante di atti, prese di posizione, polemiche e fronti aperti dal presidente degli Stati Uniti.
Donald Trump arriverà domani in Svizzera per partecipare al World Economic Forum di Davos, e proprio su questo appuntamento si concentra l’analisi proposta dal Tages-Anzeiger: come dovrebbe porsi la Svizzera nei confronti del presidente americano? Quale atteggiamento tenere, quali relazioni costruire e quale equilibrio cercare tra pragmatismo diplomatico e difesa dei principi che tradizionalmente caratterizzano la politica estera elvetica? Una riflessione che merita attenzione, anche alla luce del ruolo internazionale che la Confederazione è chiamata a giocare.
Torniamo poi sulla tragedia di Crans-Montana, con l’editoriale del Corriere del Ticino firmato da Giovanni Galli, dal titolo Diritto all’errore revocato. Nel mirino c’è la Procura vallesana, travolta in questi giorni da critiche provenienti da più fronti: dai media, dagli avvocati delle vittime, ma anche dai legali degli imputati. Imputati che, lo ricordiamo, al momento sono due: i coniugi Moretti. Jacques Moretti si trova attualmente in carcere e tra oggi e domani è attesa una decisione sulla sua eventuale liberazione su cauzione.
Sempre sullo stesso tema, La Regione propone un’intervista firmata da Stefano Guerra al professor Bertrand Perrin, docente di diritto penale e procedura penale all’Università di Friburgo. Perrin invita alla prudenza e al rispetto dei tempi della giustizia, che – sottolinea – non coincidono con quelli dei media. Allo stesso tempo, anche lui solleva interrogativi e perplessità su alcuni aspetti della conduzione dell’inchiesta da parte della Procura vallesana.