A Liscio e Macchiato parliamo anche della decisione di Presenza Svizzera di cancellare alcuni eventi alle Olimpiadi di Cortina

Apriamo questa edizione di Liscio e Macchiato - https://www.youtube.com/watch?v=CeYglbLqs8Q - di lunedì 19 gennaio ancora con la tragedia di Crans-Montana. In primo piano le dichiarazioni dei legali di Jacques e Jessica Moretti, che hanno concesso una serie di interviste a media selezionati – tra cui RTS, la televisione svizzera romanda e la francese N7 – per ricostruire gli attimi concitati successivi allo scoppio delle fiamme e affrontare il tema della sicurezza della struttura.
Gli avvocati hanno toccato tre aspetti centrali.
Primo, la questione dei pannelli di schiuma fonoassorbente installati nel locale, materiale rivelatosi altamente infiammabile e indicato dagli inquirenti come fattore determinante nell’innesco e nella rapidissima propagazione dell'incendio.
Secondo, il dossier delle uscite di sicurezza: secondo i difensori, le vie di fuga erano presenti e funzionanti, e sarà necessario chiarire nel dettaglio cosa sia accaduto nei momenti in cui il panico ha travolto il locale.
Terzo, il ruolo di Jessica Moretti: i legali respingono con fermezza l’ipotesi, circolata su alcuni media, che la donna si sia allontanata con la cassa del locale. Parlano apertamente di “falsa ricostruzione” e aggiungono che il presunto video a sostegno di tale tesi “non esiste”.
Restiamo sul Vallese: la Neue Zürcher Zeitung pubblica un vero e proprio atto d’accusa contro la Procura cantonale. Il quotidiano zurighese parla di “negligenze” e “superficialità” nella conduzione dell’inchiesta penale, solleva dubbi sulle prime fasi dell’indagine e critica apertamente anche il trattamento riservato finora ai coniugi Moretti, gli unici indagati a oggi.
Intanto, il Corriere della Sera, la Gazzetta dello Sport e altri media riferiscono della cancellazione di alcuni eventi promozionali dedicati alle Olimpiadi Milano-Cortina, previsti da Presenza Svizzera. “Il contesto creatosi attorno al rogo, la sua dimensione mediatica e politica, ci hanno spinti a riconsiderare tutto e ad adeguare il programma”, ha spiegato il responsabile dell’ente incaricato della promozione internazionale dell’immagine elvetica.
E sempre a proposito delle reazioni italiane, segnaliamo l’intervista pubblicata sabato da Liberatv all’ex generale e attuale eurodeputato della Lega, Roberto Vannacci. Nel colloquio, Vannacci offre una sua chiave di lettura sul perché i media italiani abbiano attaccato in maniera così dura la Svizzera nei giorni successivi alla tragedia.