Quarto Potere
14.10.2020 - 15:350

"Una persona di grande sensibilità, quella di chi si pone le domande giuste e scomode". Caratti ricorda Ferrari

La redazione de La Regione è in lutto per l'improvvisa scomparsa del collega. "La pagina degli Esteri era proprio sua, il suo tocco l'aveva resa nobile"

BELLINZONA - La redazione de La Regione è sotto shock: è arrivata la notizia del decesso di Erminio Ferrari. Il 61enne che si occupava delle pagine degli Esteri se ne è andato cadendo nella Valgrande che tanto amava, lasciando senza parole i colleghi.

"Ciao Erminio. Ovunque tu sia. Perché da qualche parte sei, lo so, a sorridere di noi rimasti qui a non farcene una ragione", lo ha ricordato attraverso i social Aldo Bertagni.

Al direttore Matteo Caratti il difficilissimo compito di scrivere qualcosa per salutare il collega. È partito dicendo che lo ha portavo via "quella montagna, spazio di libertà che lui profondamente amava, che lo rigenerava e che, di tanto in tanto, lo chiamava lassù per soccorrere viandanti in difficoltà. La amava al pari della scrittura, anch’essa grande spazio di libertà".

"Sua - proprio sua - era la pagina degli Esteri, una pagina resa nobile dal tocco di e.f. che, da sempre, fin dagli albori de laRegione, curava con capacità di riflessione, puntualità di osservazione, offrendo ai lettori e a chi tanto lo stimava e lo conosceva come firma d’eccellenza commenti articolati, analitici che ci facevano comprendere meglio il mondo", prosegue Caratti, ricordando Ferrari come "una persona di grande sensibilità, quella che si ritrova nei suoi libri, quella di chi pone le domande giuste e scomode e, forse, non trova le risposte, ma continua ostinatamente a porsele: per sé e per gli altri".

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