Salute e Sanità
20.06.2016 - 15:350
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:41

Gli esperti del cuore e della medicina rigenerativa si incontrano all’USI. Al via l'edizione 2016 dei congressi internazionali del Cardiocentro Ticino e del SIRM

MTE-Meet the Experts, che si svolge ogni due anni, è dedicato alla condivisione delle conoscenze più aggiornate e al confronto sulle tecniche più innovative nel campo della cardiologia interventistica

LUGANO - Da oggi fino a giovedì 23 giugno, il campus luganese dell’USI ospiterà la nona edizione di quello che è divenuto negli anni un appuntamento irrinunciabile della cardiologia internazionale, grazie alla sua specificità, all’alto livello qualitativo che lo caratterizza sin dalla prima edizione del 2000 e al prestigio dei relatori coinvolti.

Nella conferenza stampa di apertura, tenutasi oggi, hanno preso la parola il decano della Facolta di Scienze biomediche, professor Mario Bianchetti, il direttore medico del Cardiocentro Ticino, professor Tiziano Moccetti, il presidente della Foundation for Cardiological Research and Education, Claudio Massa, il sindaco di Lugano Marco Borradori, il direttore della Divisione dell'economia del DFE, Stefano Rizzi, e il co-primario di cardiologia del Cardiocentro Ticino, Giovanni Pedrazzini.

MTE-Meet the Experts, che si svolge ogni due anni, è dedicato alla condivisione delle conoscenze più aggiornate e al confronto sulle tecniche più innovative nel campo della cardiologia interventistica. Organizzatori e “garanti” della manifestazione, Tiziano Moccetti e il suo collaboratore più stretto, Giovanni Pedrazzini, che dall’inizio di questo 2016 lo affianca come co-primario nella direzione del servizio di cardiologia.

La specificità del congresso, la caratteristica che ne ha determinato il successo, è nella centralità che da sempre si è scelto di dare ai “live cases”, cioè agli interventi in diretta che si svolgono nelle sale di cateterismo cardiaco del Cardiocentro, vengono proiettati su appositi schermi e quindi discussi in tempo reale dalla platea congressuale.

A eseguire gli interventi sono cardiologi di fama internazionale, coadiuvati e assistiti dallo staff del Cardiocentro. Lo scopo è di consentire alla platea di interagire con l’operatore e discutere con lui passo per passo l’indicazione alla procedura e gli aspetti tecnici più complessi. Sempre all’insegna dell’interattività e del confronto, una serie di conferenze tematiche approfondiscono aspetti specifici della patologia cardiaca e introducono gli interventi dal vivo, offrendo in questo modo una preziosa sintesi di teoria e pratica sul campo.

Come ormai da tradizione, la prima giornata congressuale e la sessione mattutina della seconda sono dedicate alle nuove terapie cellulari e alle strategie di medicina rigenerativa che riguardano il cuore e le sue patologie, quest’anno con il corollario di una serie di approfondimenti nel campo delle malattie neurologiche, a testimonianza del carattere fortemente interdisciplinare di queste ricerche e della stretta collaborazione con i team di ricerca del Neurocentro Ticino, attivi presso l’Istituto Svizzero di Medicina Rigenerativa (SIRM) di Taverne.

In sostanza, due congressi integrati in un unico appuntamento ad alta densità scientifica, ricco di temi e approfondimenti: il primo – Lugano Stem Cell Meeting – centrato sulla ricerca, e sulle terapie cellulari e sulla medicina rigenerativa; il secondo – MTE Meet the Experts – dedicato alle metodiche più innovative per intervenire sul cuore malato, metodiche che ridefiniscono in modo inedito e fortemente interdisciplinare sia il ruolo del cardiologo interventista, sia quello del cardiochirurgo.

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