SALUTE E SANITÀ
È arrivata l'epidemia di influenza. Una malattia banale che può essere letale e che ogni anno causa in Svizzera fino a 1'500 morti. Molte vittime la contraggono in ospedale. Ecco le raccomandazioni del medico cantonale alle strutture sanitarie: "Usate le
A fronte di questi dati, si legge in una nota stampa diramata dall’Ufficio del medico cantonale, con l’intento di contenere l’impatto dell’influenza e meglio proteggere le persone più vulnerabili, da quest’anno vengono pubblicate “delle raccomandazioni sull’utilizzo delle mascherine per le strutture sanitarie degenti e per i servizi di assistenza e cura a domicilio. Le raccomandazioni hanno lo scopo di ridurre la trasmissione del virus influenzale nel contesto delle cure"
foto: TiPress/Carlo Reguzzi
BELLINZONA - L’Ufficio del Medico cantonale segnala che l’epidemia influenzale è iniziata. La soglia fissata dall’Ufficio federale di sanità pubblica di 68 casi su 100'000 abitanti è stata sorpassata. Ogni anno, l’epidemia influenzale colpisce la Svizzera provocando da 110'000 a 275'000 consultazioni mediche, da 1'000 a 5'000 ospedalizzazioni e fino a 1'500 decessi dei quali da 100 a 300 sono causati da influenze ospedaliere.

A fronte di questi dati, si legge in una nota stampa diramata dall’Ufficio del medico cantonale, con l’intento di contenere l’impatto dell’influenza e meglio proteggere le persone più vulnerabili, da quest’anno vengono pubblicate “delle raccomandazioni sull’utilizzo delle mascherine per le strutture sanitarie degenti e per i servizi di assistenza e cura a domicilio. Le raccomandazioni hanno lo scopo di ridurre la trasmissione del virus influenzale nel contesto delle cure.

Da questo momento entrano quindi in vigore per le strutture sanitarie citate, le raccomandazioni sull’utilizzo delle mascherine. Inoltre, si invitano tutte le persone in visita negli ospedali, cliniche, case per anziani a seguire le istruzioni della struttura (utilizzo della mascherina e disinfezione delle mani). Queste misure si rendono necessarie per contenere e diminuire il numero di casi nosocomiali di influenza e soprattutto per proteggere la salute dei pazienti vulnerabili e ad alto rischio di complicazioni (lattanti, anziani, malati cronici, ecc.).

Si ricorda che per ridurre il rischio di trasmissione della malattia, la misura di prima scelta rimane la vaccinazione contro l’influenza. Chi non lo avesse ancora fatto è tuttora in tempo per vaccinarsi”.

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