Fontana edizioni presenta la quinta edizione del libro di Jonas Marti: un successo editoriale ticinese che, tra storia locale, dettagli inattesi e curiosità dimenticate, ha cambiato lo sguardo su Lugano

PREGASSONA - Ci sono libri che nascono come omaggio a una città e finiscono per trasformarsi in qualcosa di più: un piccolo atlante sentimentale, un repertorio di storie nascoste, una guida laterale capace di restituire familiarità e sorpresa insieme. È il caso di Lugano la bella sconosciuta di Jonas Marti, che torna ora in libreria con una quinta edizione, pubblicata da Fontana Edizioni. Un ritorno che dice molto non solo del successo del volume, ma anche del rapporto che ha saputo creare con i lettori.
Non è frequente, nel panorama editoriale ticinese, vedere un libro di storia e curiosità locale trasformarsi in un vero fenomeno di pubblico. Eppure è ciò che è accaduto a questo titolo, capace di restare stabilmente ai vertici delle classifiche e di conquistare migliaia di persone. Il suo punto di forza è forse proprio questo: raccontare una città conosciuta da tutti come se fosse, in parte, ancora da scoprire.
Proposto in un pratico formato tascabile, il volume accompagna il lettore in una Lugano meno ovvia, fatta di dettagli sorprendenti, episodi dimenticati, tracce del passato e piccole rivelazioni. Jonas Marti porta alla luce un rifugio antiaereo dove il tempo sembra essersi fermato alla Seconda guerra mondiale, ma sa anche immergere il lettore nella Lugano di quattro secoli fa, restituendo profondità storica a luoghi che oggi attraversiamo quasi senza pensarci.
La forza del libro sta proprio nella sua capacità di alternare narrazione e scoperta. A ogni pagina affiorano domande, aneddoti, collegamenti inattesi: davvero il Ponte dei Sospiri di Venezia è stato costruito da un ragazzo di casa nostra? Esiste davvero una città chiamata Lugano in Argentina? E com’è possibile che nel Medioevo questa regione sia stata governata da una famiglia nobile originaria di Caserta? È questa la materia viva del libro: una storia locale raccontata senza pedanteria, con il gusto della curiosità ben costruita e della divulgazione intelligente.
Il successo dell’opera, del resto, non si è fermato ai confini cantonali. Il titolo sta ottenendo un ottimo riscontro anche in lingua tedesca, nella versione Lugano die schöne Unbekannte, mentre è annunciata a breve anche l’edizione inglese. Un dato che conferma come il fascino di questa “bella sconosciuta” riesca a parlare anche oltre il suo contesto più immediato.
L'autore
Classe 1986, Jonas Marti è giornalista della Radiotelevisione svizzera, dove si occupa di attualità internazionale e cultura. Per il Telegiornale è stato più volte inviato speciale in Medio Oriente, con reportage da Iraq, Turchia, Libano, Israele e Territori Palestinesi. È inoltre ideatore, autore e presentatore de La storia infinita, il programma di divulgazione storica della RSI. Laureato in lettere e storia a Bologna, collabora con riviste e giornali e scrive in particolare di storia locale. Con Lugano la bella sconosciuta, il suo primo libro, ha scelto di rivolgere questo sguardo alla propria città.
La quinta edizione conferma così non soltanto la vitalità di un libro riuscito, ma anche il desiderio, da parte di molti lettori, di continuare a guardare Lugano con occhi meno distratti.
Il volume conta 416 pagine, ha copertina semirigida ed è disponibile nelle librerie del Cantone e sul sito di Fontana Edizioni al prezzo di 29 franchi.