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Twitter che passione! L'uccellino virtuale vale 11 miliardi di dollari
Il social network, sempre più vicino a Wall Street, è usato da 3/4 dei governanti a livello mondiale. Ma tra i politici ticinesi stenta

MENDRISIO - Facebook insegna: l'ingresso in borsa dei social network può essere rischiosa perché non sempre le aspettative iniziali degli investitori vengono confermate dal mercato. Il gioiello inventato da Mark Zuckerberg è ancora in piedi ma qualche dollaro l'ha comunque lasciato per strada. In molti ora attendono le mosse dell'altro social network più amato al mondo: Twitter. Secondo gli analisti, come ricorda il Sole 24 ore, la quotazione iniziale dell'uccellino tecnologico si situa tra gli 8 e gli 11 miliardi di dollari e l'IPO (Initial Public Offer, offerta pubblica iniziale) è prevista tra la fine del 2013 e l'inizio del 2014.

Sempre secondo gli analisti il momento di sbarcare a Wall Street per l'azienda, creata nel 2006 da Jack Dorsey, potrebbe essere propizio proprio perché altri social network hanno già fatto il passo e quindi hanno mostrato i passi falsi da non compiere, ma soprattutto per il potenziale di sviluppo che Twitter ancora possiede . I ricavi infatti dovrebbero assestarsi attorno ai 260milioni di dollari, con una crescita dell'83% rispetto al 2011 e, secondo le stime, dovrebbero arrivare a 540 milioni di dollari alla fine del 2014.  

E sempre a proposito di cinguettii una recente classifica stilata dalla Digital Policy Council, attualmente almeno tre quarti dei governanti a livello mondiale posseggono un account su Twitter. Il primo in assoluto rimane il presidente degli Stati Uniti Barack Obama con 25 milioni di follower (persone che seguono i suoi messaggi). Segue Hugo Chavez. Il presidente venezuelano, attualmente in gravi condizioni di salute, ha massicciamente usato i tweet per comunicare con gli elettori e secondo gli analisti hanno avuto un'influenza determinante per la rielezione. Primo europeo è il presidente francese François Hollande, al sedicesimo posto. Le previsioni dicono che entro il 2013 ogni capo di stato o di governo a livello mondiale avranno un account su Twitter.

E in Ticino? I consiglieri di Stato sembra che non abbiano ancora confidenza con Twitter. La ministra Laura Sadis non ha un profilo. Manuele Bertoli è ultimo con 109 follower e 0 tweet. In terza posizione si piazza Marco Borradori, che in vista delle elezioni è sbarcato sia su Facebook sia su Twitter, con 323 folower. Secondo Paolo Beltraminelli, appassionato di facebook, con 464 follower. Primo in classifica Norman Gobbi con 709 follower.

Siamo tuttavia pronti a scommettere che a Lugano nei prossimi mesi i cinguettii non mancheranno.

ItaCa

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