È opinione diffusa nel Regno Unito che l'ex primo ministro laburista Tony lair abbia fatto un 'affare' a lasciare il posto a Gordon Brown nel 2007 e abbandonare la politica attiva, visto quanto fruttano le sue attività. Anche in uno degli anni di maggiore crisi per il Paese, il 2012, il business a tutto campo di Blair ha triplicato le entrate. Lo riferisce il Sunday Telegraph.
Secondo il domenicale, la 'Windrush Ventures', una delle società cui fanno capo le numerose attività di Blair, ha moltiplicato i profitti, da 1,1 milioni di sterline nel 2011 a 3,6 milioni nel 2012.
La società, che conta 29 dipendenti, è solo una nella complessa rete di attività che vede impegnato l'ex primo ministro, dal 2007 nominato inviato del 'Quartetto' per il Medioriente: da fondazioni benefiche a multiple consulenze in materia di relazioni internazionali.
A questo proposito il Sunday Times, che dedica oggi un articolo ai guadagni di Blair, ricorda come nella lista dei clienti dell'ex primo ministro figurano contatti con il Kazakhstan e il Kuwait.
Il pioniere del New Labour, che è rimasto per 10 anni a Downing Street, è spesso additato dall'opinione pubblica britannica come colui che ha trascinato il Paese nella guerra all'Iraq accanto agli Stati Uniti.