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La Val Bedretto è contraria ad ospitare un centro provvisorio per circa 120 richiedenti l'asilo in un ex bunker nella località di All'Acqua. Lo ha detto chiaro e tondo il sindaco del comune di Bedretto, Diego Orelli, in occasione di un incontro odierno con i rappresentanti degli uffici federali competenti in materia.
Con la recente revisione urgente della legge, la Confederazione ha il diritto di adibire, da maggio a ottobre e per un massimo di tre anni, costruzioni militari a centri di accoglienza provvisori per i richiedenti l'asilo la cui domanda ha poche possibilità di successo. Cantoni e comuni sono consultati, ma non hanno possibilità di veto.
Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) ha dato notizia proprio oggi che dalla prossima estate gli accantonamenti militari di Alpnach (OW) serviranno per accogliere un centinaio di richiedenti per sei mesi. L'esecutivo obvadese ha criticato la scelta del posto, vicino ad una scuola e nel centro del villaggio. Proponeva di organizzare il centro nel campo d'aviazione militare. In maggio dovrebbero essere aperti dei centri del genere anche a Bremgarten (AG) e a Rüschegg (BE). Gli altri posti all'esame riguardano Valle Bedretto, Airolo (al Lago Sella), Medel (GR) e Camp les Rochats (VD).
La decisione definitiva di utilizzare le strutture militari sotterranee di All'Acqua non è ancora presa, ha detto all'ats il DDPS. La fase di consultazione è ancora in corso, ha aggiunto. I media ticinesi oggi sostengono invece che l'apertura di un centro per asilanti in Val Bederetto sarà cosa fatta dal maggio prossimo.
Secondo Orelli oggi gli uffici federali intendevano parlare delle misure di accompagnamento per ospitare circa 120 richiedenti l'asilo in un villaggio di 70 anime. Ma gli abitanti respingono categoricamente l'idea e il comune non ha alcun interesse ad un dibattito del genere.
Ciò non ha nulla a che fare con il razzismo, ha sottolineato il sindaco. Se si trattasse di accogliere tre o quattro famiglie nella valle tutti si darebbero la pena di trovare i posti adatti, ma un numero così consistente di persone non è adatto alla regione, ha osservato.
Oltretutto, secondo Orelli, il vecchio bunker di All'Acqua, situato a circa 1700 metri di quota, non è un posto adatto per abitarvi. Il sindaco ha pure rammentato l'alto rischio di valanghe, il clima non mite e la difficoltà di raggiungere gli accantonamenti. Vi sono inoltre considerazioni legate al turismo dell'alta Valle.