Ha vinto perché ha preso moltissimi voti in più rispetto alle elezioni precedenti dello stesso tipo
Tra i tanti commenti sulle elezioni amministrative italiane (anche quelli apparsi sulla stampa ticinese), non ho trovato il seguente ragionamento: i paragoni si fanno tra elezioni simili. Eppure è una cosa ovvia, semplice, perfino banale.
Tutti i giornali e le televisioni che da mesi sparano addosso a Grillo e ai Cinquestelle hanno parlato di "tracollo" grillino (unica eccezione: Il Fatto Quotidiano). Hanno fatto ciò confrontando il risultato delle elezioni politiche di febbraio con quello delle amministrative di maggio. Nessuno (perlomeno, nessuno che abbia visto io) ha presentato un confronto tra le amministrative 2013 e quelle precedenti.
Prendiamo un esempio solo ma bello grosso: Roma.
Nel 2008 il PDL aveva preso circa 560'000 voti*; il PD 520'000. Il M5S non c'era. C'era una lista denominata "Gli amici di Beppe Grillo" che aveva raccolto 40'000 voti circa. Facciamo finta che fosse il M5S, operazione comunque poco corretta scientificamente.
Nel 2013, cioè la settimana scorsa, il PDL ha preso circa 196'000 voti. Sono 364'000 voti in meno (praticamente un terzo rispetto a 5 anni fa). Dal canto suo Alemanno, il sindaco uscente, ha dimezzato i propri voti...
Il PD ha "vinto" con 268'000 voti (ossia 252'000 voti in meno, praticamente dimezzati).
E questi sono i "vincitori'. Vendiamo invece al perdente...
Il M5S ha subito un "tracollo" raccogliendo "solo" 131'000 voti (ossia 91'000 voti in più). In sostanza il perdente delle elezioni a Roma (Grillo) ha avuto una crescita del 70% (sempre che si possa considerare la lista del 2008 come una antesignana del M5S; in caso contrario la crescita va da 0 a 131'000 voti) e tutto ciò con un calo sensazionale della partecipazione. I partiti storici, invece, sono andati talmente male che hanno perso anche in percentuale, nonostante la diminuzione dei votanti (PDL da quasi il 37% al 19% mentre il PD è passato dal 34% al 26%)!
Insomma, i partiti e giornali compiacenti raccontino pure la favola del tracollo grillino. La realtà è un po' meno consolante per la "casta". D'altro canto, se stessero così bene, i partiti "storici" si affannerebbero ad andare al voto subito, cancellando i grillini dal parlamento, no?
Insomma, Grillo ha vinto le elezioni perché ha preso moltissimi voti in più rispetto alle elezioni precedenti dello stesso tipo. Il fatto che i giornali debbano sgolarsi a parlare di tracollo, è la prima spia del fatto che il tracollo non esiste. Così come non esiste la vittoria del PD.
Del resto, basta aspettare le prossime politiche...