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Nel 2013 il prodotto interno lordo svizzero crescerà dell'1,3%: è la previsione degli economisti interpellati in giugno dal Centro di ricerca congiunturale del politecnico di Zurigo (KOF) nell'ambito della periodica indagine "Consensus Forecast". Il dato è leggermente superiore a quello rilevato nel precedente sondaggio, realizzato in marzo (+1,2%). Per il 2014 gli specialisti si aspettano un'espansione dell'1,7%.
I dati disaggregati per l'anno in corso mettono però in luce una riduzione delle attese su esportazioni (+1,7%, contro il +2,7% di marzo) e degli investimenti nell'edilizia e in macchinari e impianti (da +1,9% a +1,0%).
In media i 22 esperti di banche e associazioni economiche interrogati si aspettano che nel 2013 l'inflazione si attesti allo 0,0% (era vista allo 0,2% tre mesi or sono). Immutato il giudizio sulle condizioni del mercato del lavoro: il tasso di disoccupazione è previsto al 3,2%.
La situazione economica dovrebbe migliorare ulteriormente nel 2014: la crescita dell'1,7% del pil (dato immutato rispetto a marzo) verrebbe favorita sia dalle esportazioni (+3,7%), sia dagli investimenti nelle costruzioni e in macchinari e impianti (+2,2%). Il rincaro dovrebbe essere dello 0,7% e il tasso dei senza lavoro del 3,2%.
Per quanto riguarda l'evoluzione borsistica, gli esperti puntano su un indice allargato SPI a 7314 punti fra tre mesi e a 7607 fra un anno. Sul mercato dei cambi, per il franco è atteso un lieve indebolimento: l'euro è visto a 1,24 fra tre mesi e a 1,26 fra dodici (rispettivamente 1,23 e 1,25 nel rilevamento precedente), il dollaro a 0,98 e 1,00 (0,93 e 0,95 nel primo trimestre).