ARCHIVIO
Schneider-Ammann in Corea firma tre accordi con alte scuole
...

In visita di lavoro in Corea del Sud, il consigliere federale Johann Schneider-Ammann si è recato oggi nella città universitaria di Daejon. Al fine di incoraggiare gli scambi accademici tra i due Paesi, tre accordi sono stati firmati.

Il responsabile del Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) era accompagnato dal Segretario di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione, il ticinese Mauro dell'Ambrogio, dai presidenti dei due Politecnici federali, da due rettori di università e dal direttore del Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS). Una delegazione volutamente forte per mostrare l'interesse che la Corea del Sud riveste per la Svizzera.

Come la Confederazione, il "Paese del Calmo mattino" non possiede risorse naturali e punta tutto sulla materia grigia, ha spiegato Schneider-Ammann. Vi sono tuttavia grosse differenze tra i sistemi accademici dei due Paesi. In Corea, il governo esercita un potere molto marcato sul mondo accademico.

Seul sta attuando efficacemente una strategia del pieno impiego, e il debole tasso di disoccupazione che conosce la Svizzera è un argomento che desta interesse, ha aggiunto il ministro dell'economia. I Coreani hanno l'abitudine di formarsi negli Stati Uniti, ma la Svizzera ha degli atout da giocare non indifferenti e sarebbe anche auspicabile che più studenti svizzeri facciano un esperienza in Corea del Sud, ha rilevato il consigliere federale.

Il FNS e il suo equivalente coreano hanno firmato un primo accordo al fine di rafforzare la collaborazione scientifica. Nel contesto geopolitico attuale, caratterizzato dall'"emergenza dell'Asia", è importante per la Svizzera "costruire ponti e per fare questo dobbiamo condurre progetti comuni", ha affermato il direttore del FNS Martin Vetterli.

Due accordi sono stati firmati anche tra il Politecnico federale di Losanna e l'Istituto superiore di scienze e tecnologie (KAIST), sovente descritto come il MIT sudcoreano. Losanna accoglie attualmente circa quaranta studenti coreani, ma il presidente del Politecnico federale, Patrick Aebischer, auspica di accoglierne un centinaio tra qualche anno.

L'economia sudcoreana è fiorente e la sua ricerca è un fiore all'occhiello in parecchi campi, sottolinea Aebischer. Il fatto di intrattenere contatti con la Corea potrebbe per esempio attirare in Svizzera un'impresa come Samsung, leader nell'elettronica. Il gigante sudcoreano si è già insediato nella Silicon Valley, ma non fa della ricerca in Europa", conclude Aebischer.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Quando la geopolitica arriva al contatore e... Paolo Caroni racconta LocarneseTech

05 SETTEMBRE 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Bally, OCST contro il Governo: “Modalità struzzo”

04 SETTEMBRE 2026
LETTURE

Una valigia piena di storie: il mondo di Charlotte Bara riemerge da quasi mille documenti

04 SETTEMBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Marcinelle, settant’anni dopo: al LAC va in scena “La catastròfa”

04 SETTEMBRE 2026
LETTURE

“Inseguendo il faro”, attraversare il lutto e ritrovare una direzione

03 SETTEMBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Endorfine 2026 parte da Parmelin e porta a Lugano i grandi conflitti del nostro tempo

03 SETTEMBRE 2026
LiberaTV+

SECONDO ME

Caso Zali, Bertoli replica a Zantonelli: "Ti firmi giornalista, e allora..."

02 SETTEMBRE 2026
POLITICA E POTERE

Gli audio di Zali, il docente arrestato, il proiettile nella busta... Tre shorts con Dadò

05 SETTEMBRE 2026
ANALISI

Zali, gli X-Files e il terribile Teorema

31 AGOSTO 2026