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I ricchi americani tornano a fare beneficenza. Dopo alcuni anni di crisi anche per le donazioni, il 2013 sembra segnare la ripresa: i primi 10 'regali' hanno totalizzato più di 3,4 miliardi di dollari, con molti 'doni' da più di 100 milioni di dollari. Ad aggiornare i conti è il Chronicle of Philantropy, ribadendo la top 3 dei paperoni più generosi.
Il più generoso nel 2013 è stato il non ancora 30enne amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, che ha versato quasi 1 miliardo di dollari alla Silicon Valley Foundation. Il secondo posto va al co-fondatore e presidente di Nike, Philip Knight, che insieme a sua moglie Penelope ha staccato un assegno da 500 milioni di dollari all'Oregon Heelth and Science University Foundation. L'ex sindaco di New York, Michael Bloomberg, si piazza al terzo posto con 350 milioni di dollari alla John Hopkins University.
"Il fatto che ci siano state così tante donazioni sopra i 100 milioni di dollari indica come la c'è una maggiore fiducia e la gente è più ottimista. La corsa dei mercati ha aiutato" afferma il direttore di Chronicle of Philanthropy, Stacy Palmer. Nel 2012 le 10 maggiori donazioni avevano raggiunto quota 5 miliardi di dollari, una cifra che includeva le tre donazioni da 1 miliardo di dollari effettuate da Warren Buffett alle fondazioni dei figli. Al netto di queste, la cifra è stata pari a 2 miliardi di dollari, quindi meno dei 3,4 miliardi di dollari del 2013 che resta comunque ancora lontana dai livelli pre-recessione, quando le 10 maggiori donazioni avevano raggiunto i 4,1 miliardi di dollari.
La donazione di Zuckerberg, annunciata in dicembre, alla Silicon Valley Community Foundation mostra - riporta il Financial Times - la crescente consapevolezza di come la povertà continui a esistere nella Silicon Valley. Il boom dell'industria tecnologica ha lasciato a casa molti lavoratori senza un'istruzione adeguata per lavorare nelle big high tech. A questo - secondo i critici - si aggiunge il fatto che i colosso tecnologici hanno causato un'esplosione dei prezzi delle case nell'area, costringendo molti a lasciarla.