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Pena ridotta, da 8 a 7 anni da scontare, al processo d'appello a Rolf Erb, ultimo patron dell'omino gruppo famigliare zurighese fallito nel 2003. Il Tribunale cantonale zurighese ha pubblicato oggi la sentenza che riconosce il 62enne colpevole di truffa per mestiere, falsità in documenti e diminuzione dell'attivo in danno dei creditori.
Il fallimento del gruppo Erb, avvenuto a pochi mesi dalla morte del suo fondatore - l'importatore di automobili Hugo Erb, padre di Rolf - è considerato il secondo maggior dissesto in Svizzera dopo quello della Swissair.
Secondo le cifre rese note al processo d'appello, le richieste dei creditori, compresi anche i debiti fra le varie società del gruppo, ammontano a 6,5 miliardi di franchi.
Il Tribunale ha in particolare deciso che i beni per diverse decine di milioni di franchi, fra cui il castello di Eugensberg, nel canton Turgovia, che Rolf Erb aveva intestato poco prima del fallimento ai sui figli gemelli - che allora avevano poco meno di un anno - e alla moglie, finiranno nella massa fallimentare.
Contro la condanna emessa nel marzo 2012 dalla prima istanza avevano ricorso sia la difesa, che si è sempre battuta per l'assoluzione, sia l'accusa, che al dibattimento tenuto alla fine di settembre ha chiesto una condanna a 10 anni di prigione.
Nel corso del dibattimento che si è tenuto lo scorso settembre Rolf Erb ha respinto tutte le accuse e ha cercato di addossare le responsabilità al padre.