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Nel suo discorso in occasione della Giornata internazionale in memoria delle vittime dell'Olocausto, che ricorre oggi, il presidente della Confederazione ha deplorato l'esistenza di persone che ancora negano i crimini commessi dai nazisti e altri genocidi. "È nostro dovere respingere un simile atteggiamento ripercorrendo i fatti, la realtà storica e l'atrocità dell'Olocausto", si legge nel discorso del Consigliere federale.
Questo dovere di memoria va fatto sempre, "non solo in occasione della Giornata internazionale di commemorazione delle vittime dell'Olocausto".
Oltre alle parole di condanna, sono necessari atti concreti. "In Svizzera - ha spiegato il ministro degli affari esteri - un numero elevato di scuole e insegnanti si mobilitano, soprattutto in questi giorni, per sensibilizzare i giovani alla storia dell'Olocausto, ai pericoli della xenofobia e del razzismo e in senso lato all'importanza del rispetto dei diritti dell'uomo. Li incoraggio vivamente a perseverare in questi sforzi essenziali".
Un altro atto consiste poi nella preservazione duratura dei luoghi e della memoria storici, vale a dire i racconti dei sopravvissuti, ma anche i siti sui quali sono stati commessi questi crimini inimmaginabili. Per questo motivo, precisa il comunicato, Burkhalter si recherà il 28 gennaio "nell'ex campo di Auschwitz-Birkenau per commemorarvi le vittime a nome della Svizzera. Sarò accompagnato da una giovane Svizzera, nipote di un sopravvissuto di Auschwitz: rappresenterà la sua generazione di Svizzeri, per sottolineare l'importanza di preservare il ricordo, oggi e in futuro".
Per conservare l'ex campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, la Svizzera ha stanziato nel 2013 più di 1,2 milioni di franchi.