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Ginevra: iniziativa contro "lex Fox Town"
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A Ginevra oggi è stata depositata l'iniziativa legislativa cantonale "Touche pas à mes dimanches!". Il testo, lanciato da sinistra e sindacati, ha raccolto 9041 firme, quando ne bastavano 7232. Esso mira a mantenere lo status quo, rimesso in questione a livello federale dopo l'accettazione, da parte delle Camere, della mozione del consigliere agli Stati Fabio Abate (PLR/TI), che vuole sopprimere il divieto di lavoro domenicale nei centri commerciali destinati al turismo degli acquisti.

La situazione attuale è attaccata su diversi fronti, ad esempio con il voto sull'apertura delle stazioni di servizio, ha detto alla stampa Joël Varone, segretario sindacale di Unia. L'iniziativa - ha spiegato - si oppone alle conseguenze possibili della modifica a livello federale della nozione di "regione turistica" nell'Ordinanza 2 della legge sul lavoro. I promotori affermano di voler salvaguardare lo status quo, iscrivendo nella legge ginevrina sugli orari di apertura dei negozi un divieto generale di attività domenicale, pur mantenendo le eccezioni già previste.

Secondo sinistra e sindacati, la domenica non deve essere dedicata ad attività consumistiche ma al ristoro, alla cultura e al divertimento. Attualmente, possono occupare personale la domenica solo le aziende situate nelle regioni che offrono cure, sport, escursioni e soggiorni di riposo per le quali il turismo è particolarmente importante e soggiace a forti fluttuazioni stagionali.

La mozione di Fabio Abate, conosciuta anche con il nome di "Lex Fox Town", è stata approvata l'anno scorso dalle Camere federali. La modifica dell'Ordinanza 2 della legge sul lavoro - molto contestate in fase di consultazione - entrerà in vigore non appena il Consiglio federale lo avrà deciso, forse già a metà anno, e non può essere attaccata per via referendaria. Perciò "Ensemble à Gauche" ha deciso di lanciare un'iniziativa legislativa.

In caso di voto sull'iniziativa, i promotori auspicano che i ginevrini "confermino il loro attaccamento ad un rifiuto di una deregolamentazione selvaggia dell'apertura dei negozi, in particolare la domenica". In procedura di consultazione il governo ginevrino ha già risposto picche alla modifica dell'ordinanza sul lavoro.

I promotori ricordano che negli ultimi dieci anni, numerose proposte volte a liberalizzare gli orari dei negozi nei cantoni sono state bocciate in votazione popolare. Nel 2010, un'estensione degli orari di apertura in settimana e alla domenica è stata affossata dal 56% dei votanti.

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