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In Germania sembra sbloccarsi la contesa sul tesoro di Hitler, come la stampa ha ribattezzato la collezione di oltre 1400 opere possedute segretamente dal mercante d'arte ottuagenario Cornelius Gurlitt, molte delle quali sarebbero state sottratte ai legittimi proprietari durante il nazismo. Già la prossima settimana Gurlitt potrebbe restituire la 'Donna seduta' di Henri Matisse ai legittimi proprietari, gli eredi del mercante d'arte ebreo Paul Rosenberg.
L'opera del maestro del fauvismo sarebbe stata sottratta a Rosenberg dai nazisti, per finire in possesso di Hermann Goering, e successivamente nella collezione di Gurlitt. Oggi la tela sembra pronta a tornare alle eredi di Rosenberg, la nipote Marianne, un'avvocata di New York, e Anne Sinclair, ex moglie di Dominique Strauss-Kahn.
Secondo Stephan Holzinger, portavoce dell'ottantunenne Gurlitt, da mesi gravemente malato e ricoverato, sarebbe tutto già deciso, e mancherebbero solo alcuni passi formali. Positiva la reazione delle autorità che si stanno occupando del caso, la procura di Augusta, che ha sequestrato la collezione, e la taskforce che sta cercando di fare luce sulla proprietà delle opere.
Il caso del tesoro di Hitler sembra non avere fine. Solo ieri le autorità avevano ritrovato altre 180 opere nella villa di Salisburgo di Gurlitt. La stessa dove, a febbraio, erano state rinvenute altre 60 opere.