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Un responsabile della Fed ha difeso vigorosamente la supervisione attuata dall'autorità di regolazione delle banche sulla "salute" finanziaria delle banche straniere negli Stati Uniti. In un discorso tenuto nel corso di un simposio organizzato dall'università di Harvard ad Armonk (New York), Daniel Tarullo, membro del board della Fed e responsabile della regolazione, ha parlato lungamente per "smontare" gli argomenti di quanti hanno criticato le modalità degli stress test.
Tarullo non ha commentato i risultati dei test, ma ha affermato che in materia di regolazione gli Stati Uniti hanno seguito l'Europa. "Gli Stati Uniti hanno seguito lo schema adottato dall'Unione Europea, prima ad avvertire l'esigenza di questo tipo di criteri finanziari. Ci sono delle banche straniere che preferirebbero il vecchio sistema - ha aggiunto - in cui immobilizzavano capitali relativamente bassi per condurre vaste attività" sul territorio americano".
"Ma era pericoloso per il sistema finanziario e non molto giusto per i concorrenti americani", ha proseguito. Secondo le regole della Fed e la legge di riforma di Wall Street Dodd-Franck, le filiali di banche straniere con più di 50 miliardi di dollari di attivo hanno dovuto creare una holding bancaria per le loro attività negli Stati Uniti e adeguarsi ai criteri delle banche d'investimento americane, come Goldman Sachs o Morgan Stanley.