ARCHIVIO
Siria: Assad decreta amnistia dopo "trionfo" elettorale
...

Quasi una settimana dopo la conferma al potere in elezioni contestate dall'opposizione e dall'Occidente, il presidente siriano Bashar al Assad ha decretato oggi una "amnistia generale" che in teoria dovrebbe essere più vasta rispetto alle quattro già decise nei tre anni di conflitto civile, ma che potrebbe non riguardare molti dissidenti.

"L'amnistia porterà alla commutazione delle pene, compresa quella di morte, nei lavori forzati a vita e l'ergastolo in 20 anni di reclusione", ha spiegato l'agenzia governativa Sana. Inoltre, dovrebbero essere liberati i detenuti malati terminali e coloro che hanno più di 70 anni. L'amnistia riguarderà anche "gli stranieri entrati in Siria per unirsi a gruppi terroristi, se si consegneranno entro un mese dal decreto". Un chiaro riferimento ai cittadini di molti Paesi arabi e anche occidentali arrivati per combattere nelle file delle formazioni jihadiste. E a beneficiarne dovrebbero essere anche i disertori.

Provvedimenti simili erano stati presi anche in passato dopo i referendum che avevano confermato alla presidenza Bashar al Assad e prima di lui il padre Hafez. Inoltre, non è chiaro se le misure saranno applicate soltanto a chi ha già subito una condanna formale o anche ai molti oppositori detenuti senza processo o accuse ufficiali. È tuttavia la prima volta che in un'amnistia vengono citati i combattenti stranieri.

Il ministro della Giustizia, Najem al Ahmad, ha detto che la decisione è stata presa in un ambito di "perdono sociale" per favorire "la coesione nazionale" dopo che "l'esercito ha ottenuto diverse vittorie militari". Già la settimana scorsa Assad aveva concesso l'amnistia a circa 800 prigionieri del carcere centrale di Aleppo, nel nord, e di Adra, nella provincia di Damasco. I detenuti prigionieri, tra i quali figuravano 80 donne, erano stati incarcerati con accuse di terrorismo.

Intanto il Comitato della Croce rossa internazionale (Cicr) ha fatto sapere oggi di aver potuto consegnare cibo e altro materiale di prima necessità in una parte di Aleppo sotto il controllo dei ribelli e assediata dalle forze governative, dopo che ieri materiale sanitario era stato consegnato a due ospedali situati nella zona lealista e ad altri due nella zona controllata dagli insorti.

La carneficina però non si ferma. Ieri, secondo l'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), sono state 193, di cui 61 civili, le persone uccise in tutto il Paese. Tra i morti, anche 45 miliziani caduti in combattimenti tra gruppi rivali jihadisti in una parte della provincia orientale di Deir az Zor sottratta al controllo delle truppe lealiste. Secondo l'organizzazione, con base a Londra ma che si serve di una vasta rete di informatori nel Paese, i combattimenti hanno opposto in particolare miliziani dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante (Isis) e il Fronte al Nusra, entrambi inseriti dagli Usa nella lista delle organizzazioni terroristiche.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

LETTURE

“La montagna incantata”: il Monte San Giorgio come non l’abbiamo mai letto

16 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

A San Bernardino apre Piazzetta Brocco, il nuovo salotto nel cuore del villaggio

14 LUGLIO 2026
LETTURE

Tra amore, memoria e inquietudine: le novità di Dadò editore per l’estate

14 LUGLIO 2026
BANCASTATO

BancaStato pubblica il Rapporto di sostenibilità 2025: primi obiettivi per ridurre le emissioni

10 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno Film Festival, ecco i film in programma

09 LUGLIO 2026
ABITARE

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Piccaluga: "Su Zali panna montata. E con l'UDC indietro non si torna"

26 GIUGNO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026