A definire un mafioso il numero uno della Fifa ci ha pensato l’ex presidente della Federcalcio inglese, ma le critiche arrivano anche per via ufficiale dall’olandese Van Praag e dagli sponsor più importanti, che chiedono chiarezza e trasparenza

SAN PAOLO – “La Fifa è diretta allo stesso modo di un clan mafioso”. Parola di Lord David Triesman, ex presidente della Federcalcio inglese. Sepp Blatter , il padre padrone del calcio mondiale, vuole infatti un altro mandato alla testa della Fifa, ma l’Europa non ci sta. E anche gli sponsor esprimono perplessità sulla sua gestione.
Durante l’annuale congresso del principale organo calcistico mondiale il numero uno vallesano, anche se quasi tutti se l’aspettavano, ha sollecitato un altro mandato adducendo come possieda “ancora il fuoco sacro”. Blatter ha 78 anni, la nuova nomina (la quinta ndr) lo porterebbe a terminare l’incarico a 83.
Nessuno si è permesso di criticare il vallesano durante il congresso, ma i delegati europei non hanno risparmiato critiche negli incontri informali avvenuti nella città brasiliana. Lo riporta oggi il Corriere del Ticino.
“La reputazione della Fifa oggi è indissociabile dalla corruzione e siccome la Fifa ha un presidente, questi ne è responsabile e non dovrebbe sollecitare una rielezione” ha dichiarato, a nome di tutti i delegati europei, il presidente della Federcalcio olandese Michael Van Praag.
Blatter è uscito indenne da diversi scandali di corruzione che hanno coinvolto le più alte sfere del calcio mondiale, ma è per le due assegnazioni dei mondiali alla Russia e soprattutto al Qatar (2018 e 2022) che i sospetti si fanno pesanti, tanto che addirittura i principali sponsor della Fifa hanno espresso perplessità: Sony, Hyundai, Adidas e Visa hanno chiesto chiarezza e trasparenza, ribadendo la necessità di onorare i principi di etica, fair play e integrità in tutte le attività, non solo quelle sportive.
Ma la critica più dura è arrivata dall’esterno, dall’ex presidente della Federcalcio inglese Lord David Triesman, uno che con la Fifa ci ha avuto a che fare per diverso tempo, e che ha dichiarato, come riporta il sito del quotidiano: “Ho paura che la Fifa sia guidata come una famiglia di mafiosi una lunga tradizione di bustarelle, tangenti, e corruzione"
“Penso che Don Corleone avrebbe riconosciuto e amato queste tattiche. Metà del comitato esecutivo che ha votato per l'ultima Coppa del Mondo deve andare a casa. La corruzione è stata fondata in un sistema e sostenuta dall'assenza di indagini dove la maggior parte degli accusati non è stata indagata. Decine di lavoratori immigrati morti nei lavori di costruzione degli stadi in Qatar sono stati ignorati” ha aggiunto Triesman.
E intanto Platini, ex delfino, ma ora nemico più o meno giurato di Blatter, sembrerebbe stia valutando una candidatura-sfida al quasi ottuagenario numero uno attuale. Affaire à suivre, appuntamento da qui a un anno.
red