Clamoroso annuncio dell’allenatore italiano che, giusto un mese fa, aveva firmato il prolungamento del contratto fino al 2016. Anche il presidente della Federazione sulle sue orme. Svolta ai vertici del calcio azzurro

NATAL – La deludente prova degli Azzurri contro l’Uruguay, che è valsa l’eliminazione dal mondiale per la seconda volta consecutiva dopo il Sudafrica, lascia a terra le prime vittime. A sorpresa, come un fulmine a ciel sereno, Cesare Prandelli ha annunciato poco fa le proprie dimissioni, dopo che un mese fa aveva firmato un prolungamento fino al 2016. E anche Giancarlo Abete, numero uno del calcio italiano, se ne va.
“Basta. Mi dimetto" ha detto il Ct azurro in conferenza stampa, al quale ha fatto eco il presidente della federcalcio: "Spero che Prandelli ci ripensi. Deciderà il prossimo Consiglio federale. Ma a quel Consiglio io presenterò a mia volta le mie dimissioni. Irrevocabili.”
Prandelli ha anche aggiunto polemicamente, evidentemente scottato dalla delusione brasiliana: “"Visto che qualcuno ha detto che con i nostri stipendi rubiamo i soldi ai contribuenti, ho deciso di chiudere qui la mia avventura in Nazionale".
Già al termine della partita il selezionatore italiano aveva espresso qualche dubbio sul proprio futuro, ma, a caldo, aveva concentrato la propria frustrazione contro la decisione arbitrale: “Lavori quattro anni e un cartellino rosso mette tutto in discussione. Era una partita molto equilibrata che l'arbitro ha rovinata. E' improponibile lasciare una squadra in 10 per quel fallo. Il mio futuro? Vedremo... Ci ragioniamo e vi farò sapere" ha detto il Ct italiano ai microfoni Rai.
red