Respinto il ricorso di due cittadini da parte del Governo, il segretariato regionale e responsabile del settore vendita prende posizione e annuncia: “L’OCST si riserva il diritto di ricorrere al TRAM e appoggeremo i due privati”

BELLINZONA – Se quel giorno andrete nei negozi, chiedete perlomeno scusa a chi vi troverete al lavoro. Visti i tempi, sembra ormai chiaro che il 27 dicembre i commerci saranno aperti, ciononostante non accenna a placarsi la polemica attorno a questa apertura straordinaria, alimentata ora con la decisione del Consiglio di Stato di respingere il ricorso di due cittadini.
Con quella provocazione chiude infatti il comunicato stampa dell’OCST, in cui il segretariato regionale e responsabile del settore vendita Paolo Locatelli prende posizione contro la decisione governativa di ieri e promette battaglia a nome del sindacato.
Per Locatelli quella di ieri è una doppietta del Governo, “che in soli otto giorni ha dapprima privato l’OCST, e i suoi tremila associati attivi nel settore della vendita, della legittimazione di contestare l’apertura domenicale del 27 dicembre e successivamente a due comuni cittadini di presentare analogo ricorso per aver reagito in modo intempestivo”.
“Giova ricordare – sottolinea quindi Locatelli – che il DFE aveva grossolanamente sbagliato, pubblicando su Foglio Ufficiale una via di ricorso errata. Il lodevole TRAM ha invece impiegato due mesi e mezzo per constatare tale vizio di forma”.
Con quelle due decisioni, accusa il segretario cantonale del sindacato, il Governo “ha assecondato i desideri dei commercianti che hanno preteso di imporre, al personale e ai comuni cittadini, l’artificiosa necessità di anticipare di un giorno i saldi durante una domenica di festa”. E, aggiunge, “da un punto di vista legale, OCST si riserva il diritto di presentare nuovo ricorso al TRAM e, parimenti, si mette a disposizione dei due privati cittadini offrendo loro supporto giuridico”.
Ma, come detto, vista la ristrettezza dei tempi, a prescindere dai ricorsi che potranno ancora essere inoltrati, appare ora inevitabile che i negozi saranno aperti il prossimo 27 dicembre. L’OCST, conclude la nota, “chiede quindi ai consumatori di porgere perlomeno le proprie scuse al personale di vendita impiegato la domenica del 27 dicembre. Il personale di vendita, solo sulla base di stravaganze giuridiche confutabili, è infatti stato privato dell’eccezionale occasione di beneficiare di tre giorni consecutivi di riposo dopo il tour de force prenatalizio. Almeno questo, glielo si deve".