CORONAVIRUS
De Rosa alza la voce: "Oltre Gottardo non è chiara la gravità della situazione. Se amate il Ticino restate a casa"
Il direttore del DSS: "Il sistema sanitario per ora regge. Ho perso amici e conoscenti per il coronavirus"
TiPress

BELLINZONA – “La situazione è seria e preoccupante. I numeri continuano a crescere e non possiamo non dirci preoccupati. Dobbiamo fare tutto il possibile per rallentare la diffusione del virus e permettere al sistema sanitario di resistere”. Si è espresso così il direttore del DSS Raffaele De Rosa al Blick.

Un’intervista utile per ribadire ulteriormente i concetti espressi ieri in conferenza stampa. “Cari Confederati – dice –, se amate il Ticino restate a casa. E questo vale anche per i ticinesi, ovviamente”. Un invito mirato ad evitare eventuali esodi pasquali.

Il ministro De Rosa ha spiegato anche che “in Ticino ci sono ancora letti disponibili, ma potrebbero non bastare se non vengono rispettate le normative emanate dalle autorità. Io stesso ho perso amici e conoscenti a causa del coronavirus. Qui in Ticino sono tante le famiglie toccate da questa malattia e che soffrono”.

Il Blick ha fatto presente a De Rosa che oltre Gottardo non è raro imbattersi in gruppi di persone a spasso nelle soleggiate giornate. “Ho l’impressione – ribatte – che nella Svizzera tedesca non è chiara la gravità della situazione. È chiaro che i laghi, le montagne, i prati, il sole, (…) tutto è meglio che stare in casa. Ma, signori, qui la gente muore per davvero”.

 

 

 

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