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Ghisletta (e cofirmatari): "Nel solco del cultural new deal: a sostegno di artiste/i e restauratrici/tori indipendenti in Ticino"
Assieme al socialista a firmare una mozione per un credito quadro che serva a finanziare un programma biennale per questa categoria ci sono colleghi di diverse forze politiche

Raoul Ghisletta, Eolo Alberti, Massimiliano Ay, Henrik Bang, Boris Bignasca, Anna Biscossa, Samantha Bourgoin, Simona Buri, Nicola Corti, Claudia Crivelli Barella, Ivo Durisch, Lea Ferrari, Fabrizio Garbani Nerini, Cristina Gardenghi, Sara Imelli, Lorenzo Jelmini, Fabio Käppeli, Gina La Mantia, Carlo Lepori, Tatiana Lurati Grassi, Tamara Merlo, Marco Noi, Nicola Pini, Daniela Pugno Ghirlanda, Paolo Ortelli, Matteo Quadranti, Maristella Patuzzi, Laura Riget, Michela Ris, Nicola Schönenberger; Fabrizio Sirica, Andrea Stephani, Diana Tenconi*

“Maledizione, dovranno mangiare anche loro come tutti gli altri” -fu la risposta in sostegno agli artisti di Harry Hopkins, l’uomo scelto da Roosevelt ai tempi della Grande Depressione per guidare uno dei più grandi piani economici di intervento. Durante la Grande Depressione gli USA crearono un programma per la cultura, che in soli 4 mesi mise sotto contratto 3.749 artisti, i quali produssero oltre 15.600 dipinti, murales, stampe, poster e sculture per gli edifici governativi di tutto il Paese. Ne beneficiarono Pollock, Rothko... Al primo programma di due anni fece seguito il Work Progress Administration, che fu operativo fino al 1943, ampliando l’intervento anche a scrittori e fotografi.

Recentemente su La Lettura/Corriere della sera Hans Ulrich Obrist, critico e storico dell’arte svizzero, direttore artistico della Serpentine Gallery, uno dei più famosi musei d’arte contemporanea di Londra, ha lanciato un appello internazionale rivolto ai governi e ai musei d’arte del mondo, chiedendo un grande progetto in favore degli artisti e degli operatori culturali.

Vista la situazione di fortissima incertezza e di precariato in cui si dibattono anche in Ticino decine di artiste/i indipendenti di tutte le arti, ma anche numerosi artigiane/i indipendenti che restaurano oggetti e beni culturali, con la presente mozione chiediamo che il Consiglio di Stato elabori un messaggio per il varo di un sostanzioso credito quadro volto a finanziare un programma biennale per l’impiego di queste/i professioniste/i.

*mozione di deputati di vari partiti (PS, PLR, PPD, VERDI, PC, PIÙ DONNE, LEGA)

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