CORONAVIRUS
Dopo la manifestazioni di ieri, Ortelli sbotta: "Molinari, un problema che la Città deve risolvere. Chi pagherà i danni?
"Questo non è il modo per esprimere un dissenso, sacrosanto in una democrazia solida come quella che abbiamo in Svizzera, non posso dunque fare altro che condannare questi atti e chiedere alle autorità di utilizzare il pugno duro questa volta"

LUGANO - Maruska Ortelli, Consigliera Comunale della Lega non ha dubbi: la manifestazione di ieri, che ha portato in piazza Molino Nuovo una trentina di persone che protestavano contro le misure prese dal Governo per rallentare la diffusione del Covid, è stata organizzata dai Molinari, che definisce senza mezzi termini "un problema che una città come Lugano dovrà debellare al più presto: non pagano affitto, luce, acqua... nulla".

"Come al solito si sono comportati da vandali, come ieri, quando hanno imbrattato beni pubblici pagati dal contribuente. I manifestanti, se così vogliamo chiamarli, hanno infatti esposto striscioni e scritto slogan con bombolette spray sulla fontana appena messa a nuovo dai servizi urbani comunali. «In strada e nelle carceri assassinati, nei lager ammucchiati: facile per i borghesi stare a casa tranquilli e viziati», si legge su uno striscione", prosegue la leghista.

Che poi li provoca: "Ma protestare per cercare un lavoro no? Un volantino invece recitava: «Misure repressive imposte con il pretesto dell’emergenza sanitaria». Qui vuol dire che proprio non si riesce a capire la situazione sanitaria delicata che si sta vivendo nel nostro Cantone. Non contenti, inoltre, hanno preso a testate una giornalista, per poi recarsi tranquillamente verso la pensilina Botta dove hanno bloccato il traffico e imbrattato diversi palazzi storici del centro", continua la sua cronaca

Ed ora, chi pagherà i danni? Per Ortelli è (purtroppo) evidente: "Il contribuente chiaro, magari quello che fa fatica ad arrivare a fine mese, per colpa di chi egoisticamente pensa solo a se stesso. Questo non è il modo per esprimere un dissenso, sacrosanto in una democrazia solida come quella che abbiamo in Svizzera, non posso dunque fare altro che condannare questi atti e chiedere alle autorità di utilizzare il pugno duro questa volta. Situazioni del genere non devono più accadere! Lugano non ha bisogno di queste persone: è ora di dire basta! La gente è stufa di questi pseudo anarchici, lo si evince anche dai numerosi commenti lasciati dagli internauti sui vari social".

Una nostra collega giornalista, sul posto per documentare la protesta, è stata colpita da una testata al volto. Ortelli chiude pensando a lei, "la mia solidarietà va alla giornalista, che stava facendo solo il suo lavoro, augurandole una pronta guarigione".

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