CORONAVIRUS
Da lunedì parte il piano per sgravare i trasporti pubblici. Bertoli sul silenzio del DT: "Chiedete a loro..."
Al momento dell'annuncio della notizia sulla stampa c'era stato un po' di caos perchè il DECS non aveva ancora avuto il tempo di contattare le aziende di trasporto, riunioni avvenute in settimane. Il piano sarà in vigore per ora sino a Natale

BELLINZONA - Le scuole medie superiori si adeguano alle richieste del DECS di spostare gli orari delle lezioni per cercare di decongestionare i trasporti pubblici. "Tutte le scuole medie superiori modificheranno l’orario d’inizio delle lezioni al mattino a partire da lunedì 23 novembre. La Scuola cantonale di commercio e il liceo di Bellinzona hanno spostato tutti gli orari in blocco di 45 minuti (le due scuole devono coordinare l’uso di spazi didattici in comune), il liceo di Mendrisio ha spostato l’entrata di circa 100 allievi, quello di Lugano 1 di circa 300 allievi, quello di Lugano 2 di circa 600 allievi e quello di Locarno di circa 80 allievi", ha detto Manuele Bertoli al Corriere del Ticino.

Una misura che coinvolge un numero importante di ragazzi, in vigore per ora sino a Natale. Alle aziende di trasporto non è richiesto un cambio di orario, anche perchè, spiega Bertoli, è complicato. Semmai si penserà a qualcosa di aggiuntivo, ma saranno le diverse uscite, scaglionate, dei giovani a far sì che ci sia meno affollamento. I contatti tra il Governo e le aziende di trasporto sono avvenute negli scorsi giorni, c'era stata un po' di confusione perchè la stampa aveva anticipato la misura prima che le due parti si sentissero.

"Gli spostamenti degli orari scolastici sono stati effettuati tenendo conto degli orari dei trasporti pubblici. Può darsi che in singole situazioni non sia facile usare il bus seguente, ma nella grande maggioranza dei casi i nuovi orari permettono di arrivare a scuola per tempo", ha spiegato ancora Bertoli: certo, qualcuno avrà la pausa pranzo ridotta, per non posticipare la fine delle lezioni, ma ci si organizzerà su tre turni e "le modifiche d’orario hanno tenuto conto anche della necessità di distribuire il numero di classi in pausa in modo equo fra i tre turni".

Insomma, meno affollamenti, sempre, con meno contatti. Tutto bene? Non si sa, perchè il socialista, quando gli si chiede come mai il DT non ha detto nulla in merito a quanto deciso e se ci siano strappi, afferma: "Quanto alla politica della comunicazione del DT, la domanda va posta al dipartimento stesso".

 

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