CANTONALI 2023
Allarme lupo, Marchesi: "Basta ideologia, occorrono soluzioni"
"Presto potrebbe verificarsi un attacco ad animali domestici, o peggio ancora, a bambini piccoli che giocano nel giardino di casa. Allora grideremmo allo scandalo"

di Piero Marchesi *

La popolazione di lupi in Svizzera sta crescendo in modo impressionante e fuori controllo. Nel 2022 in Vallese e nei Grigioni sono stati rilevati 145 lupi, in Ticino i numeri effettivi sono contradditori, ma si stimano in diverse decine, anche da noi in pieno aumento. I danni causati a contadini e allevatori sono impressionanti e stanno mettendo in pericolo l’esistenza di molte attività del settore primario, che presto potrebbero decidere di gettare la spugna.
La legge federale, ancorata alla disastrosa Convenzione di Berna, che di fatto rende il lupo quasi intoccabile, è stata recentemente allentata dalle Camere federali. Alcuni Cantoni, tra cui Vallese e Grigioni, si sono presi un margine d’apprezzamento all’interno della legge, ordinando diversi abbattimenti, il che non è stato il caso per il Ticino, che fino a poche settimane orsono preferiva difendere il già ultra difeso lupo, piuttosto che chi, ogni giorno rischia del suo sugli alpeggi e nelle aziende agricole.

Il lupo è recentemente giunto ai margini dei paesi e non solo quelli di montagna, ma è stato avvistato addirittura al piano. La minaccia è evidente, il pericolo per gli animali da reddito pure, oramai non ha più paura dell’uomo. Presto potrebbe verificarsi un attacco ad animali domestici, o peggio ancora, a bambini piccoli che giocano nel giardino di casa. Allora grideremmo allo scandalo.
Non è più una questione di contrapposizione filosofica tra chi vorrebbe lasciar crescere i lupi in modo incontrollato e chi, invece, vorrebbe eliminarli nuovamente, si tratta di una pura questione di buon senso. A che scopo sostenere l’agricoltura di montagna e gli allevatori con aiuti finanziari sulla produzione, se poi non limitiamo il lupo che il loro lavoro glielo compromette? Che senso ha investire così tanti soldi nel sostenere la produzione indigena, per poi sprecarne altrettanti per risarcire gli allevatori per le predazioni dal lupo? I partigiani della difesa ad oltranza del lupo dovrebbero svestirsi dei panni ideologici e recarsi una volta a parlare con un allevatore o un contadino di montagna. Capirebbero che il lupo con le attività dell’allevamento di montagna sono difficilmente conciliabili, a maggior ragione se non si è disposti a fare dei compromessi, che i contadini e gli allevatori hanno già fatto investendo forze e risorse nel costruire recinti e nell’impiego di cani di protezione. Si agisca e subito, per trovare delle soluzioni nel quadro giuridico attuale, prima che sia troppo tardi, evitando che chi oggi lavora nelle zone periferiche abbandoni le attività.

* candidato al Consiglio di Stato Lega-UDC

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Potrebbe interessarti anche

POLITICA E POTERE

Incubo lupo, Marchesi e Chiesa: "Rivedere la legge federale sulla caccia"

SECONDO ME

Piero Marchesi: "È finalmente ora di trovare delle soluzioni per gli allevatori ticinesi"

POLITICA E POTERE

Marchesi porta il lupo a Berna. "L'azione della Confederazione e dei Cantoni non è poco efficace?

POLITICA E POTERE

Caccia al lupo!

IL FEDERALISTA

Proteggere il lupo? No, la pecora!

CRONACA

L'UDC: "Il lupo distrugge pastorizia e allevamento, il Ticino intervenga subito"

In Vetrina

LETTURE

“Il Ticino nella Storia”, di Rosario Talarico e Gianni Tavarini

06 GENNAIO 2026
LETTURE

Carlo Bottini: "Legni santi. Un po’ di paradiso ad Agno"

31 DICEMBRE 2025
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Gennaio al LAC: tra sogno veneziano, pianoforte a quattro mani e “Amadeus” in scena

30 DICEMBRE 2025
LETTURE

SILVIVA pubblica "La scuola a cielo aperto": 200 proposte per apprendere nei territori

18 DICEMBRE 2025
PANE E VINO

GastroTicino, sette nuovi dirigenti della ristorazione

18 DICEMBRE 2025
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

LAC, pubblico in crescita e conti in ordine

18 DICEMBRE 2025
LiberaTV+

SECONDO ME

E la domenica rimane soltanto il Mattino...

29 DICEMBRE 2025
CRONACA

Tragedia di Crans-Montana, la testimonianza di Michela Ris

01 GENNAIO 2026
SECONDO ME

"Crans‑Montana e Kočani: quando la festa diventa trappola di fuoco. E ora, verso quale giro di vite?"

03 GENNAIO 2026