CORONAVIRUS
Gobbi vuole scrivere al Consiglio Federale. "L'Italia non garantisce la parità di trattamento"
"Ci sono tante persone che hanno affetti o desiderio di spostarsi anche per altri motivi”, ha detto il Consigliere di Stato

BELLINZONA - La questione dell'ingresso degli svizzeri in Italia è un tema caldo. In molti speravamo che si potesse dar vita a una zona franca di 40 chilometri, sia da una parte che dall'altra del confine.

Ma il Ministro Speranza, con la sua scelta di prolungare il tampone e la quarantena obbligatori, ha spento le speranze.

Norman Gobbi non ci sta e a TeleTicino ha affermato che il Ticino non resterà con le mani in mano. “Nelle scorse settimane avevamo più volte scritto di questa discrepanza in cui l’Italia non garantisce la parità di trattamento garantita però dalla Svizzera nell’ambito della mobilità transfrontaliera. Ci sono tante persone che hanno affetti o desiderio di spostarsi anche per altri motivi”, ha detto.

Vuole dunque scrivere nuovamente al Consiglio Federale. 

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