IMMIGRAZIONEMASSA
Trio di San Valentino, Lurati : “Le solite menate e nulla di nuovo, preoccupante la posizione dei Verdi. E a Marazzi dico…”
Il presidente del PS ticinese si esprime a tutto campo sul recente Trio di San Valentino (Udc, Lega e Verdi), sulla proposta di Levrat di tornare al voto e sulle frecciate di Marazzi alla sinistra

BELLINZONA – “La proposta di Levrat di tornare al voto? Solo pura e semplice provocazione”. Il presidente del Partito Socialista ticinese Saverio Lurati, raggiunto per un’intervista da liberatv, inizia commentando così  le recenti esternazioni del presidente svizzero del PS Christian Levrat che, nel weekend, ha chiesto che si torni a votare sulla libera circolazione. 

Ma non solo Levrat, Lurati si esprime infatti anche sulla nuova strana alleanza Verdi, Lega, Udc, definita il Trio di San Valentino, e le relative proposte avanzate e commenta infine la lettura e le critiche mosse dall’economista e Professore della Supsi Christian Marazzi, che non hanno risparmiato la sinistra e i partiti tradizionali (leggi articolo correlato). 

Presidente Lurati, Christian Levrat, come prima Rechsteiner, ha sostenuto che sarebbe auspicabile un ritorno al voto, in quanto i votanti non erano, a suo dire, consci delle conseguenze del Sì. È d’accordo ? 

“L’esternazione di Rechsteiner non l’ho vista e non mi posso dunque esprimere in merito, per quanto riguarda Levrat invece si è trattato di una sorta di provocazione per cercare di smuovere le acque in una determinata direzione, e come tale va quindi letta.”

Non crede dunque che la volontà espressa sia reale? 

“No assolutamente, si tratta di due personaggi che conoscono molto bene e da tempo la politica federale e non si sognerebbero mai di negare una decisione popolare, si tratta solo e semplicemente di una provocazione.”

Passiamo al Trio di San Valentino, cosa ne pensa di questa strana alleanza e delle misure proposte, come la formazione di una commissione speciale libera circolazione, il blocco dei ristorni o il contingentamento dei padroncini?

“Innanzitutto secondo me c’è qualcuno che non è proprio in chiaro su come stia funzionando la politica della libera circolazione delle persone. Mi spiego meglio, e parto dall’ultimo punto: personalmente ho chiesto molto tempo fa e per primo la cancellazione delle notifiche online, però…se andiamo a vedere i permessi di breve durata (entro 90 giorni), sono rilasciati per il 60% a imprese del territorio che assumono personale per periodi inferiori ai 90 giorni nel nostro cantone. Solo il 40%, riguarda per due terzi i padroncini e un terzo i distaccati, è importante in questo senso rimettere la chiesa al centro del villaggio. Questo dato infatti dimostra chiaramente che l’imprenditoria sfrutta la libera circolazione creando una sorta di schiavitù precaria per i lavoratori assumendoli solo per periodi brevissimi, e i contingenti non c’entrano nulla con il problema, che riguarda invece l’etica e la morale imprenditoriale. Dopo che UDC e Lega se ne freghino del malcostume dell’imprenditoria locale è risaputo da tempo, ma che i Verdi non se ne interessino è alquanto preoccupante.”

Come vede invece il blocco dei ristorni riproposto dopo quello deciso nel 2011? 

“Mi viene da sorridere, siamo alle solite menate e non vedo assolutamente niente di nuovo. Non credo proprio che il blocco dei ristorni ai comuni lombardi faccia smuovere qualcosa a Roma, francamente non lo credo proprio.”

E sulla commissione speciale libera circolazione? 

“Tutte queste persone (i proponenti ndr) sono in tutte le varie commissioni a livello cantonale e federale, sono dunque perfettamente a conoscenza di quali sono gli atti parlamentari pendenti, perché alcuni atti sono invece fermi, per altri ci sono difficoltà note e per altri ancora si stanno aspettano studi ed approfondimenti per poterli fare andare avanti. Detto questo non credo proprio che una commissione speciale possa risolvere il problema. Quando di fatto non si hanno proposte innovative si arriva purtroppo a fare questo tipo di proposta.”

Rimanendo in tema, come voterà il PS sulla mozione per un Ticino a statuto speciale? Avete già deciso? 

“Il PS deve ancora decidere al suo interno, ci sarà a breve una riunione di gruppo per affrontare la questione. Ad ogni modo credo che la mozione, dopo la votazione di domenica 9 febbraio, sia di fatto superata. A furia di mandare segnali francamente si rischia di non capire più quali siano quelli davvero importanti.”

Marazzi in un’intervista esclusiva a liberatv, commentando il voto, ha affermato che la sinistra ha “perso un po’ la bussola”, sia per un’internazionalismo messo a dura prova dal contesto neoliberale occidentale sia per la mancanza di sintonia, che affligge anche gli altri partiti storici, con i problemi reali del paese (leggi articolo correlato). Cosa ne pensa di questa analisi? 

“Premetto che non ho avuto modo di leggere l’intervista, ma prima di tutto bisognerebbe capire come effettivamente hanno votato i socialisti in quest’occasione. Io sono convinto, al contrario di quanto dice Marazzi, di avere fermamente il contatto con il paese e le sue preoccupazioni, ce l’ho da molto tempo e continuo ad averlo. Ho comunque la sensazione che molti di quei pochi socialisti che hanno votato Sì lo abbiano fatto solo per mandare un segnale e tanti di questi se ne siano già pentiti. Io vedo un paese con sì delle difficoltà e dei problemi da risolvere, ma che non faranno altro che peggiorare se ci si butta tra le braccia della destra. Continuo e continuerò ad affermare che dividere i lavoratori serve solo a dare più potere al padronato.”

Un’ultima cosa: sempre Marazzi ha criticato duramente il consiglio federale, reo anch’esso di non essere in contatto con il paese reale e rappresentativamente “vuoto”. È d’accordo? 

“Questo è abbastanza difficile da dire così su due piedi, di certo il consiglio federale ha commesso tanti errori e sicuramente non abbiamo il miglior ministro dell’economia che ci si potrebbe attendere. Schneider-Ammann con i suoi problemi ne ha già fin sopra i capelli e dal mio punto di vista dovrebbe dimettersi, primo perché non è all’altezza di gestire la situazione e secondo appunto perché ha già talmente tanti dei suoi problemi, prodotti tra l’altro dal suo tipo di gestione manageriale nella sua azienda, che dovrebbe lasciare il posto a qualcun altro.”

dielle

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

LETTURE

“La montagna incantata”: il Monte San Giorgio come non l’abbiamo mai letto

16 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

A San Bernardino apre Piazzetta Brocco, il nuovo salotto nel cuore del villaggio

14 LUGLIO 2026
LETTURE

Tra amore, memoria e inquietudine: le novità di Dadò editore per l’estate

14 LUGLIO 2026
BANCASTATO

BancaStato pubblica il Rapporto di sostenibilità 2025: primi obiettivi per ridurre le emissioni

10 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno Film Festival, ecco i film in programma

09 LUGLIO 2026
ABITARE

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Piccaluga: "Su Zali panna montata. E con l'UDC indietro non si torna"

26 GIUGNO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026