La curva sud affossa il progetto della dirigenza

“Prezzo aumentato, spettacolo diminuito: progetto fallito!”. Firmato Gioventù Binacoblu. Una vittoria, otto k.o. di fila e la curva - in altre occasioni più paziente - che scarica la dirigenza, il presidente e lancia una “sassata” alla squadra. Il dramma leventinese passa anche attraverso lo striscione esposto sabato scorso alla Valascia.
Al progetto di Filippo Lombardi, ormai, pare non ci creda più nessuno. Quel progetto in nome del quale il CdA ha chiesto ai tifosi di mettersi una mano sul cuore e l’altra al borsellino per rimpolpare le casse drammaticamente vuote. La risposta è stata sempre positiva, perché i presidenti vanno, l’Ambrì rimane. E allora via a collette, manifestazioni di sostegno, e tante dimostrazioni d'amore. Insomma i tifosi la loro parte l’hanno fatta.
Ma ora è arrivato il momento di tirare le somme. Dopo anni di playout e risultati scarsi, la galassia biancoblu si chiede se anche staff tecnico e dirigenza abbiano fatto il possibile per invertire la tendenza che vuole l’Ambrì Piotta una delle squadre più perdenti della Lega.
Lo slogan ufficiale della società recita “Pura passione autentica emozione”. Uno slogan usato come un santino dal presidente-senatore. Ma ora non attacca più. E a pensarlo non sono solo gli ultrà.
Tra una pausa e l’altra delle partite, anche tra chi ogni anno deve sopportare gli aumenti di tessere e biglietti (per non parlare del rincaro sui prezzi di bevande e cibi vari fuori e dentro la pista) comincia a serpeggiare impazienza e nervosismo. Certo l’amico egiziano del presidente avrà altro a cui pensare. Ma chissà che un giorno i cori della Sud e il malumore della piazza non arrivino anche ad Andermatt.
IC