Sei industrie ticinesi invitano i ragazzi a una giornata di porte aperte. Ecco i vantaggi di un lavoro in questo settore

LUGANO - Avvicinare i giovani al mondo dell'industria e alle sue professioni. È questo l'obiettivo della giornata delle porte aperte organizzata sabato 20 ottobre, dalle 10 alle 16, in 6 aziende del Cantone dall'Associazione industrie ticinesi (AITI).
Ad aprire le porte ai giovani e alle loro famiglie saranno in particolare le aziende Schindler Elettronica di Locarno, Ginsana di Bioggio, Metallux di Mendrisio, Mikron di Agno, Rex di Mendrisio e SMB di Sant'Antonino.
"Nonostante i numeri espressi in termini di posti di lavoro, creazione di ricchezza e presenza sui mercati nazionali e internazionali - spiega in un comunicato stampa il direttore dell'AITI Stefano Modenini - il settore industriale ticinese è infatti ancora poco conosciuto dalla popolazione".
Di seguito riportiamo dalla nota stampa dell'AITI le ragioni per cui un giovane dovrebbe valutare un impiego nell'industria.
Il più grande datore di lavoro in Ticino
A sorprendere nel secondario, non sono in effetti "solo" le cifre comunque ragguardevoli riferibili al Prodotto interno lordo (PIL) - con il 21% del PIL l'industria è il principale creatore della ricchezza prodotta ogni anno in Ticino - o quelle attinenti al numero di occupati - con 27mila addetti l'industria è il maggior datore di lavoro cantonale - ma anche le molte e svariate possibilità di carriera e formazione offerte.
Cinquanta professioni e si possono continuare gli studi
Scegliendo una delle oltre 50 professioni presenti nell'industria è ad esempio possibile specializzarsi nei settori delle materie plastiche, dell'orologeria, della chimica e della farmaceutica, della metalcostruzione, dell'energia, dell'alimentazione, delle macchine, del tessile e dell'abbigliamento, della logistica, dell'elettronica, della meccanica e dell'industria grafica.
Senza contare che optando per l'industria come proprio datore di lavoro è inoltre possibile continuare a studiare, arricchendo il proprio bagaglio formativo e culturale, perché, oltre alle maestrie federali, oggi esistono percorsi formativi che portano alle Scuole specializzate superiori, sino alle Scuole universitarie professionali, passando per le Università e i Politecnici federali.
Oggi chi lavora in un'industria del Canton Ticino può invece progettare e realizzare le componenti e i sistemi elettronici che permettono ogni giorno a 1 miliardo di persone di essere trasportati in tutta sicurezza e comfort dagli ascensori Schindler. È infatti a Locarno che il gruppo Schindler progetta e realizza tutti i comandi di manovra dei suoi ascensori.
Un'occasione per girare il mondo
Oggi chi sceglie di lavorare nell'industria può avere l'occasione di girare il mondo, andando in Cina con Metallux, azienda di Mendrisio attiva sulla scena internazionale nella progettazione e nella produzione di sensori di pressione e circuiti elettronici miniaturizzati, o in Brasile con Ginsana, azienda di Bioggio specializzata nella produzione e vendita di prodotti farmaceutici e integratori alimentari realizzati con sostanze di origine naturale ed estratti di piante.
Non meno appassionanti sono le professioni che si possono apprendere presso SMB di Sant'Antonino, dove si svolgono forgiature di stampati di precisione in acciaio e in leghe superleggere per usi medicali e per l'industria aeronautica, energetica e dei trasporti. Molteplici sono anche le possibilità offerte in Mikron ad Agno, dove si realizzano macchine per gli iniettori nei moderni motori dellʼindustria automobilistica mondiale e per lʼindustria di punta degli orologi elvetici degli ultimi anni, passando per la produzione di puntine di penna a sfera. A colpire sono anche le varietà di specializzazioni presenti alla Rex di Mendrisio, dove con la gomma, si possono ottenere lavorazioni sorprendenti e geniali.
Un fatturato da 13 miliardi
È per tutti questi prodotti e aziende d'eccellenza che AITI, associazione mantello di riferimento del settore industriale, che raggruppa la quasi totalità delle imprese ticinesi con più di cento dipendenti, che danno lavoro a più di quindicimila addetti, per un fatturato superiore ai tredici miliardi di franchi svizzeri, ha voluto, nell'anno del suo 50esimo di fondazione, impegnarsi a fondo a favore della formazione.
Uno sforzo iniziato in gennaio con una giornata di incontro e formazione con tutti gli orientatori scolastici e professionali del Cantone e proseguito in marzo con la partecipazione a EspoProfessioni, dove più di 2mila giovani hanno potuto accorgersi forse per la prima volta come nell'industria non necessariamente ci si sporca sempre le mani, ma si possono imparare professioni interessanti, sorprendenti e con ottime possibilità di carriera.