Sigillate e porte del Liberty di Magadino. Denunciato il gestore. Al blitz ha preso parte anche un'ispettrice della polizia romena.

MAGADINO - L'operazione Domino, quella che ha portato alla chiusura di quasi tutti i postriboli ticinesi, non si ferma. Ieri poco prima delle 22 gli uomini dela Sezione Teseu hanno fatto irruzione nel locale a luci rosse Liberty di Magadino.
“All'interno del locale erano presenti sei ragazze, tutte cittadine rumene, e otto clienti –fa sapere la polizia in un comunicato - Quattro donne sono state sorprese in flagranza di reato con altrettanti clienti, all'interno delle rispettive camere. Tutte le donne sono state interrogate e denunciate per infrazione alla legge federali sugli stranieri ed esercizio illecito della prostituzione. Si rileva come solo due di esse erano in possesso di regolare permesso per esercitare la prostituzione”.
Il gerente, un 52enne del Luganese, è stato interrogato e denunciato per promovimento della prostituzione ed esercizio illecito della prostituzione .
Il blitz di ieri ha avuto anche un'appendice internazionale. “All’operazione ha preso parte anche un'ispettrice della Polizia Nazionale rumena (divisione crimine organizzato / tratta di essere umani, con sede a Bucarest) – si legge nel comunicato - Questo nel quadro della collaborazione internazionale contro la tratta di esseri umani tra Svizzera e Romania, promossa in particolare da uno specifico gruppo di lavoro creato dalla Consigliera Federale Simonetta Sommaruga, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP)”.