Per gli inquirenti il 34enne avrebbe rubato materiale per 100'000 franchi alla Pramac

Riazzino - Doveva garantire la sicurezza ma è stato lui a violarla. Messa così la notizia dell'arresto venerdì scorso di un 34enne svizzero, responsabile amministrativo di una ditta di sicurezza, sembra paradossale.
Secondo il Ministero pubblico e la Polizia cantonale, l'uomo nel corso del mese di giugno, ha perpetrato un furto senza scasso ai danni della Pramac di Riazzino, ditta specializzata in materiale fotovoltaico fallita lo scorso luglio, portando via diversi attrezzi e macchinari di lavoro per un importo indicativo di circa 100'000 franchi.
In realtà l'uomo arrestato non avrebbe compiti operativi sul terreno. Insomma non è uno di quelli che va in giro con la divisa. Il suo lavoro è quello del contabile. Ed proprio nella sua veste amministrativa che pare abbia pensato di prendere materiale dalla Pramac con intenti "cautelativi". Ovvero: visto che la Pramac è fallita e non siamo sicuri che ci paghi, prendiamo un po'di materiale come cauzione.
Ma queste sono per il momento solo indiscrezioni. L'inchiesta, condotta dal commissariato di Locarno e coordinata dalla Procuratrice Natalia Ferrara Micocci, dovrà stabilire se l'uomo ha agito da solo oppure se ha dato l'ordine di prelevare il materiale ad altre persone.
IC